Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha emanato il Decreto n. 39 del 6 marzo 2026 che disciplina la formazione e l’abilitazione dei docenti destinati alle classi di scuola primaria che adottano il metodo didattico Pizzigoni.
Il provvedimento stabilisce che l’insegnamento nelle classi “Pizzigoni” sarà consentito esclusivamente ai docenti in possesso di uno specifico titolo di differenziazione didattica. Tale titolo si consegue attraverso corsi annuali articolati in 65 unità formative, per un totale di oltre 1.600 ore di impegno complessivo tra lezioni, studio e tirocinio.
I corsi sono riservati principalmente a insegnanti già abilitati nella scuola primaria, ma potranno accedervi anche studenti universitari avanzati di Scienze della formazione primaria, se in possesso di almeno 150 crediti formativi.
L’accesso ai percorsi sarà limitato a un numero compreso tra 10 e 50 partecipanti per corso. In caso di richieste eccedenti, verranno applicati criteri di priorità legati all’esperienza professionale e allo status lavorativo. Gli oneri economici della formazione saranno interamente a carico dei corsisti.
Elemento centrale del percorso è il tirocinio obbligatorio in presenza, che si svolgerà presso l’Istituto “Rinnovata Pizzigoni” di Milano, punto di riferimento nazionale per questo approccio educativo.
Al termine del corso, i candidati dovranno superare un esame finale articolato in tre prove: un elaborato teorico, una prova pratica di didattica e la presentazione di un diario di tirocinio. Il titolo si ottiene con un punteggio minimo di 60/100.
Il decreto disciplina anche i soggetti autorizzati a erogare i corsi – tra cui università, enti di formazione e l’Associazione Opera Pizzigoni – imponendo requisiti rigorosi su qualità didattica e competenze dei docenti formatori.
La vigilanza sarà affidata agli Uffici scolastici regionali, che monitoreranno lo svolgimento dei corsi e potranno segnalare eventuali irregolarità fino alla revoca delle autorizzazioni.