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Migliorano i conti pubblici a discapito della Scuola: sempre più bancomat del Governo

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Le “bordate” contro la riforma non arrivano solo da sindacati e associazioni. Ci sono anche i componenti politici dell’opposizione a fornirle. Chi non usa mezzi termini, a tal proposito, è Nicola Fratoianni, coordinatore nazionale di Sinistra Ecologia Libertà, che nel commentare l’avvio alla Camera del “dibattito sulla riforma della scuola”, ricorda come ieri l’Ocse abbia “certificato il fallimento delle politiche italiane in tema di educazione, dal momento che migliorano di poco i conti pubblici, ma a discapito del settore della formazione, che è stato utilizzato come bancomat dagli ultimi governi”.

Per l’esponente di Sel, quella italiana sul fronte dell’istruzione pubblica è una situazione da allarme rosso: “siamo il penultimo paese dell’area Ocse per investimenti nel sistema pubblico dell’istruzione. Peggio di noi, tanto per cambiare, solo la Grecia”.

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Il coordinatore di Sel è deluso: l’inversione di tendenza attuata dal Governo Renzi non è quella che auspicava. “Invece di assestare un colpo alla scuola pubblica, con questo provvedimento il governo aveva un’occasione per rilanciare un comparto fondamentale nella vita del Paese e decisivo per il suo futuro. Un’occasione che Renzi sta sprecando, e le conseguenze – conclude Fratoianni – le pagheranno centinaia di migliaia di docenti, di studenti, di famiglie”.

 

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