La ministra del turismo Daniela Santanché, nel corso della serata di ieri, 23 marzo, dopo lo scrutinio dei risultati del referendum della Giustizia che ha sancito la vittoria del “No”, ha pubblicato un post in cui si è scagliata contro la sinistra.
“Minacce. Offese. Auguri di morte. Questo è il linguaggio della sinistra. Guai a non pensarla come loro, diventi un bersaglio come succede a Valditara a cui va la mia vicinanza”, queste le sue parole. Santanché, nel post, fa riferimento a un episodio risalente al 2024, quando sono comparse scritte minacciose contro il ministro dell’Istruzione e del Merito nelle mura esterne del dicastero di Viale Trastevere.
A fine gennaio scorso la ministra del turismo Daniela Santanchè ha sganciato una vera e propria bomba che sta ancora facendo discutere, nonostante non ci sia ancora nulla di ufficiale: una proposta di modifica del calendario scolastico, di cui starebbe discutendo con il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.
Negli scorsi giorni la ministra ha parlato ancora di destagionalizzazione del turismo, al Forum Bandiera Arancione a Sanremo, come riporta il blog Travelnostop. “Dobbiamo essere una nazione di qualità e non di quantità. Il turismo non deve entrare in conflitto con le comunità locali; non deve essere percepito come un fastidio o come qualcosa di predatorio”.
“Abbiamo bisogno di destagionalizzare, di avere il turismo dodici mesi all’anno e per questo, bisogna creare l’offerta. Destagionalizzare significa anche stabilizzare i nostri lavoratori”.
Ma come si vuole modificare il calendario scolastico? La Repubblica ha dato qualche anticipazione: si tratterebbe in sostanza di tagliare di 10 giorni le vacanze estive per consentire alle singole regioni di redistribuire quel pacchetto a loro piacimento.
Le regioni costiere, per esempio, potrebbero decidere di lasciare le cose come sono, in modo da sfruttare di più l’estate, lettini, ombrelloni e bagnasciuga. Quelle montane potrebbero invece allungare di tre giorni le vacanze natalizie e magari prevedere una settimana bianca a febbraio. Le aree collinari, potrebbero scommettere sul periodo di Pasqua o sull’autunno. Rimandando la fine delle lezioni o anticipando la ripresa.
Per ora il titolare dell’Istruzione, Giuseppe Valditara ha schiacciato sul freno: non ne sapevamo nulla. Santanchè comunque, sempre secondo fonti di Governo, con Valditara dovrebbe incontrarsi già in settimana, per iniziare ad articolare, anche a livello tecnico, la proposta.
Si tratterebbe di un piano a 6 punti da attuare un po’ per volta, da qui a dieci anni. Il mondo dell’impresa sembra interessato al progetto. E il governo nel suo complesso non è certo insensibile a queste istanze. Lo stesso presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, ha applaudito il pacchetto di Santanchè: “Serve un piano di sistema, un piano industriale del turismo che credo sia la via giusta”. Anche il grosso delle associazioni di categoria — mondo variegato: albergatori, affittacamere, b&b, agenzie di viaggi — non chiude all’idea, anzi.