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21.08.2026

Minori e criminalità, la segnalazione del dirigente scolastico assume più rilievo. Ma ci sono nuovi obblighi? Anp chiarisce

Il 9 agosto 2026 è entrata in vigore la legge 17 luglio 2026, n. 131, denominata “Liberi di scegliere”, che introduce un sistema nazionale di protezione e assistenza per i minorenni esposti a contesti di criminalità organizzata o di traffico di stupefacenti.

Per il mondo dell’istruzione, l’aspetto di massimo rilievo è che la norma riconosce esplicitamente la segnalazione del dirigente scolastico come canale diretto per attivare le tutele, valorizzando e rafforzando la funzione osservativa quotidiana della scuola. Questo modello nazionale, che estende tutele già sperimentate in Calabria e in Sicilia, mira a salvaguardare i minori che si trovano in situazioni di grave e concreto pericolo per la propria integrità psicofisica a causa della criminalità organizzata o del contesto familiare d’appartenenza. Ma ci sono nuovi obblighi per i ds? Anp ha fatto chiarezza.

In base all’articolo 5 della legge, il procedimento presso il procuratore della Repubblica del tribunale per i minorenni può avviarsi anche su segnalazione dei dirigenti scolastici, affiancandoli ai servizi sociali e agli enti preposti alla cura dei minori. I destinatari di queste misure di protezione includono i figli minori di soggetti indagati, imputati o condannati per associazione mafiosa, associazione a delinquere o traffico di droga (qualora siano già soggetti a provvedimenti limitativi della responsabilità genitoriale), i minori vittime dirette di intimidazioni e violenze, e anche i giovani fino a venticinque anni o i genitori che desiderano allontanarsi da tali ambienti criminali. Per la scuola, questo rappresenta un riconoscimento formale del proprio ruolo di presidio e tutela per gli alunni che vivono in situazioni di profonda vulnerabilità.

Dal punto di vista pratico, è importante sottolineare che la norma non introduce un nuovo obbligo di segnalazione rispetto a quelli che già gravano sul dirigente scolastico come pubblico ufficiale. Poiché i dettagli operativi e le procedure specifiche saranno definiti dai decreti attuativi previsti entro novanta giorni, le scuole sono invitate a mantenere alta l’attenzione osservativa sugli alunni e a gestire i raccordi operativi attraverso i canali già in uso con i servizi sociali e la procura minorile. Qualsiasi iniziativa o raccordo deve essere condotto nel rispetto rigoroso della riservatezza per tutte le notizie, gli atti e i provvedimenti connessi alla tutela dei minori, come previsto dalle tutele di riservatezza della legge stessa.

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