Anche il sindacato dei dirigenti scolastici, Anp, interviene sulla polemica dell’allerta caldo e dell’inizio delle lezioni.
Antonello Giannelli, presidente ANP, afferma: “Il problema non è stabilire se sia giusto o sbagliato posticipare l’inizio delle lezioni né possiamo continuare a discutere di caldo nelle scuole come se fosse un’emergenza imprevista, poiché sappiamo che le temperature estreme sono una realtà con cui dovremo sempre più fare i conti”.
Continua Giannelli: “L’edilizia scolastica è una questione molto seria e abbondantemente trascurata. Lo stanziamento di 20 milioni disposto dal MIM è una misura molto apprezzabile ma, trattandosi di materia che compete agli enti locali, è loro responsabilità gestire e mantenere gli edifici scolastici in condizioni idonee al loro utilizzo. A mio avviso è necessario che l’intera questione dell’edilizia scolastica sia affrontata mediante una apposita cabina di regia interistituzionale”.
Il Presidente dell’ANP puntualizza: “I dirigenti scolastici sono chiamati quotidianamente a garantire sicurezza, salute e regolarità del servizio, ma non possono supplire alle carenze strutturali degli edifici. Se un’aula è troppo calda, il dirigente deve poter contare su condizioni ambientali adeguate e su indicazioni chiare, risorse e strumenti realmente utilizzabili”.
Conclude Antonello Giannelli: “La scuola è un servizio pubblico di primaria importanza e deve poter funzionare malgrado tutto, cambiamenti climatici compresi: i dirigenti hanno sempre fatto tutto il possibile e continueranno a farlo ma non vanno lasciati soli”.