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24.03.2026

Mobilità 2026/2027, come documentare correttamente lo stato di disabilità e invalidità

Con la pubblicazione dell’ordinanza ministeriale per la mobilità del personale docente, educativo e ATA per l’anno scolastico 2026/27, assume un ruolo centrale la corretta documentazione dello stato di disabilità e invalidità per poter beneficiare delle precedenze previste.

Presentare una certificazione incompleta o non conforme può infatti compromettere il diritto a ottenere il trasferimento o il passaggio richiesto.

Certificazioni mediche: regole e tempistiche

La regola generale prevede che lo stato di disabilità debba essere documentato con certificazione rilasciata dalle commissioni mediche delle A.S.L.. Tuttavia, ci sono dei meccanismi di tutela in caso di ritardi della pubblica amministrazione:

  • Accertamento provvisorio: se la commissione non si pronuncia entro 45 giorni dalla domanda, l’interessato può documentare la situazione in via provvisoria con un certificato rilasciato da un medico specialista della patologia denunciata in servizio presso l’A.S.L..
  • Patologie oncologiche: in questi casi, i tempi sono ancora più stretti. L’accertamento provvisorio può essere utilizzato se la commissione non risponde entro 15 giorni.
  • Sindrome di Down: per questi soggetti, la situazione di gravità può essere documentata dalle commissioni A.S.L. o anche semplicemente dal proprio medico di base.

È importante sottolineare che dal 1° gennaio 2026 sono entrate in vigore nuove discipline per i territori interessati dalla sperimentazione prevista dal decreto legislativo n. 62/2024.

Disabilità e invalidità civile: le differenze

Le certificazioni di invalidità e quelle di disabilità sono distinte. Per chi intende avvalersi delle precedenze (come quelle previste dall’art. 21 della Legge 104/92), è necessario che risultino chiaramente sia la situazione di disabilità che il grado di invalidità civile superiore ai due terzi.

Per l’assistenza a familiari, la certificazione deve indicare esplicitamente la situazione di gravità della disabilità e la necessità di un’assistenza globale e permanente. Se il verbale è soggetto a revisione, l’invalido conserva comunque tutti i diritti ai benefici fino all’effettuazione della visita da parte dell’INPS.

Documentare il rapporto di parentela e l’assistenza

Oltre ai certificati medici, chi assiste un familiare con disabilità grave deve produrre specifiche dichiarazioni personali (rese ai sensi del D.P.R. 445/2000) per comprovare:

  • Il rapporto di parentela, adozione o convivenza con la persona con disabilità.
  • L’attività di assistenza prestata a favore del soggetto.
  • La situazione di non ricovero a tempo pieno del parente con disabilità presso istituti specializzati.
  • Il domicilio del soggetto assistito.

Modalità di invio

Tutta la documentazione, incluse le certificazioni mediche che possono essere inviate anche in formato digitale, deve essere prodotta contestualmente alla domanda di trasferimento attraverso il portale Istanze on line.

Attenzione alle dichiarazioni mendaci: l’Amministrazione effettua verifiche a campione e la falsità negli atti comporta l’annullamento del movimento ottenuto e possibili sanzioni penali.

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