Quali sono le principali novità della mobilità 2026? A parlarne, nel corso della diretta della Tecnica risponde live del 17 marzo, il segretario nazionale della Cisl Scuola Attilio Varengo:
“Le novità che riguardano la mobilità del 26-27 che sono contenute in un contratto che ricordiamo era stato siglato già in occasione dello scorso anno scolastico per i movimenti per quest’anno scolastico, poi a causa dei rilievi fatti dagli organi di controllo e quindi la mancata trasformazione dell’ipotesi di contratto in contratto ci è voluta intanto una norma inserita nella legge di bilancio che facesse salvi i movimenti sia a titolo definitivo, quindi mobilità 25-26, sia delle assegnazioni provvisorie e degli utilizzi. Dopodiché c’è stato un emendamento che ha attribuito ulteriori facoltà alle parti negoziali per quello che riguarda la possibilità di andare a chiudere il contratto. Nella scorsa settimana sostanzialmente il contratto sulla mobilità, questa volta nella veste definitiva vera e propria di testo contrattuale, non più di ipotesi, è stato siglato presso il Ministero.
Le novità le abbiamo già viste, abbiamo letto anche l’amarezza da parte di alcuni colleghi che in forza delle modifiche alle deroghe si trovano in situazioni più difficili o addirittura impossibilitati a presentare la domanda. Ricordiamo quali sono state sostanzialmente le modifiche alle deroghe, ricordando però che il principio della deroga ad un vincolo introdotto per legge peraltro, a partire già dai movimenti di anni scolastici fa si fosse introdotto questo vincolo di permanenza sul posto per garantire quella che si chiamava continuità didattica.
Se noi andiamo ad evidenziare, a dimostrare al Ministero che comunque la mobilità fatta senza alcun tipo di vincolo e quindi sempre e solo in forza del testo contrattuale non aveva dato mai nessun problema, sono riscontri oggettivi. C’è da notare anche come il sistema delle deroghe inventate dalla Cisl Scuola che aveva dato luogo a sua volta ad un grande sistema di critiche da parte di buona parte dei colleghi che ci ricordiamo la Cisl Scuola era stata l’unica organizzazione sindacale in un certo momento a siglare il contratto che aveva consentito proprio grazie a queste deroghe di svincolare migliaia di docenti, oggi viene invocato come la manna sostanzialmente”.
“Le deroghe sulle quali gli organi di controllo hanno puntato la loro attenzione erano diverse, ma sostanzialmente i danni sono stati limitati a due e cioè innanzitutto un abbassamento dei requisiti per il ricongiungimento ai figli minori che nella precedente ipotesi era fissata 16 anni, nel nuovo contratto è fissata 14 anni. Ricordiamo sempre che questo abbassamento a 14, ma alzamento rispetto ai 12 è stato consentito anche da un dispositivo di legge e poi l’eliminazione della possibilità di ricongiungersi a genitori ultra sessantacinquenni. C’è però da dire che grazie all’impegno delle organizzazioni, in primo luogo soprattutto della nostra organizzazione della Cisl Scuola, si sta lavorando per proporre, per presentare, per sostenere un emendamento ad un veicolo legislativo prossimo che consenta poi comunque alla contrattazione sulle assegnazioni provvisorie di reintrodurre questa deroga. Quindi i colleghi che in questo momento si trovano impossibilitati a presentare la domanda di mobilità con la deroga al vincolo per il ricongiungimento al genitore ultra sessantacinquenne, devono stare relativamente tranquilli perché molto probabilmente si riuscirà a trovare una soluzione nell’ambito del contratto sulla mobilità annuale”.
“C’erano molti altri rilievi fatti dagli organi di controllo, quindi tutti coloro che enfatizzano eventualmente la mancata sottoscrizione da parte del contratto sulla mobilità da parte di altre organizzazioni, una in particolare non ha siglato il contratto, l’altra non ha potuto siglarla, evidentemente perché essendo ancora riferita al triennio in cui non aveva siglato il contratto collettivo nazionale, non poteva partecipare proprio alla contrattazione, devono staccarsi dalla situazione personale e fare una valutazione più generale. Dico che se non si fosse andato alla sottoscrizione del contratto ci sarebbe stata un’ordinanza ministeriale che è atto datoriale e che non avrebbe evidentemente tenuto conto delle deroghe perché nessuno forzava la mano all’amministrazione affinché la stessa potesse prevedere le deroghe, quindi sarebbero probabilmente saltate altre deroghe così come sarebbe saltata la modalità di conteggio degli anni relativi ai vincoli.
Ricordo che in tutte le dirette che abbiamo fatto non mancava mai la domanda da parte di una collega o di un collega che ci diceva “ma l’anno che ho fatto nel corso del vincolo triennale con contratto a tempo determinato, ex articolo 47 mi varrà, ma l’anno che ho fatto in assegnazione provvisoria barra utilizzo potrà essere considerato valido ai fini del calcolo del vincolo”. Bene, anche tutte queste cose sarebbero inevitabilmente saltate, così come molto probabilmente non ci sarebbero stati diversi chiarimenti che sono contenuti nel contratto, ma meglio ancora nell’ordinanza circa la possibilità di presentare trasferimento da parte di coloro che su sostegno, avendo terminato il vincolo quinquennale ed avendo acquisito una nuova abilitazione possono trasferirsi su posto comune e quant’altro”.