L’amore per la scuola, la cultura e i giovani può essere così forte da andare oltre la propria vita. Al punto di lasciare tutti i propri averi a questa nobile causa. Così ha fatto l’ex parlamentare Maria Agostina Pellegatta, deceduta a 87 anni lo scorso 10 aprile: spiazzando probabilmente un po’ tutti, soprattutto gli eredi naturali, ha infatti lasciato i suoi averi al Comune di Cassano Magnago, in provincia di Varese, il paese dove era nata. Lo stesso paese, tra l’altro, dove era nato Umberto Bossi, a lungo leader leghista, morto il 19 marzo scorso.
Non solo, secondo quanto riporta il quotidiano La Prealpina, la donna ha deciso che alla comunità andrà anche la villa di famiglia, situata sulla piazza del paese, dove si trova lo stesso il municipio beneficiario del lascito: l’unica clausola chiesta da Pellegatta è quella di trasformare la villa in una scuola pubblica di arte e musica.
A rendere pubblico il volere della ex parlamentare è stato il sindaco Pietro Ottaviani che ha scritto una lettera ai cittadini.
“Il notaio mi ha comunicato – ha detto il sindaco – che la Senatrice ha scelto di destinare l’intero suo patrimonio al Comune di Cassano Magnago. Un gesto straordinario, che comprende la sua splendida casa di Piazza 25 Aprile, con tutto il suo contenuto, e l’intero patrimonio finanziario”.
“Non solo un lascito – ha continuato Ottaviani -, ma una visione: la volontà chiara di investire nel futuro, con un vincolo preciso”, quello di “realizzare una scuola pubblica, cioè finanziata e riconosciuta dallo Stato o da enti locali, di musica e/o arte”.
L’ex parlamentare ha quindi voluto realizzare un” progetto destinato ai giovani, alla cultura e alla crescita della nostra Città”.
Il Comune inizierà ora le procedure per l’accettazione dell’eredità con beneficio d’inventario con l’assicurazione dell’amministrazione che saprà “onorare questo lascito con responsabilità”.
Maria Agostina Pellegatta è stata deputata del Pci dal 1972 al 1979; poi è tornata di nuovo in Parlamento con Verdi e Comunisti italiani dal 2006 al 2008, la seconda volta a Palazzo Madama.