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23.09.2026

Nasce la Mabasta APP: il modello antibullismo diventa digitale e mette in rete scuole, studenti ed esperti

Dopo aver incontrato oltre 1.000 scuole e raggiunto più di 90.000 studenti in tutta Italia, il progetto Mabasta compie un nuovo passo e presenta la Mabasta App, la piattaforma digitale destinata a far evolvere e potenziare il modello di prevenzione e contrasto al bullismo sviluppato dall’organizzazione.  

La web app nasce da un’esperienza consolidata sul campo e punta a trasformare le oltre 650 scuole che già utilizzano il Modello Mabasta in una vera e propria comunità digitale, capace di condividere buone pratiche, confrontare i dati sull’impatto sociale e sviluppare iniziative comuni su scala nazionale. 

«La Mabasta App – ha dicharato Mirko Cazzato, fondatore e team leader di Mabasta – rappresenta un’evoluzione naturale del nostro modello: vogliamo che le scuole non siano più realtà isolate, ma parte di una rete capace di collaborare, condividere esperienze e generare un impatto sempre maggiore». 

La Mabasta App non è soltanto uno strumento per segnalare episodi di bullismo. La piattaforma è pensata per diventare il motore digitale delle sei azioni del noto e testato Modello Mabasta, offrendo un ambiente sicuro nel quale tecnologia, partecipazione e gamification possono sostenere comportamenti prosociali.

Tra le funzionalità previste figurano i Punti Empatia, assegnati per azioni positive e di aiuto verso gli altri, gli Status Badge dedicati alle Classi Debullizzate e l’accesso a esperti per ricevere supporto. La piattaforma accompagnerà e valorizzerà anche gli strumenti che già caratterizzano il Modello Mabasta: dal MabaProf, docente referente scelto dagli studenti, al MabaTest per lo screening anonimo del clima relazionale della classe; dai Bulliziotti, studenti sentinelle, alla BulliBox per le segnalazioni cartacee, fino al MabaDAD, il Digital Antibullying Desk.

Uno degli elementi centrali della nuova piattaforma sarà il coinvolgimento diretto degli studenti. I ragazzi delle scuole affiliate non saranno considerati semplici utenti, ma creatori di valore e protagonisti della community, con la possibilità di diventare tutor per i compagni più giovani. La Mabasta App punta inoltre a superare la logica degli interventi occasionali: video, podcast e sfide realizzati dai ragazzi per i ragazzi contribuiranno a mantenere viva l’attenzione sul tema durante tutto l’anno scolastico.

Un ulteriore elemento distintivo della Mabasta App è quella di mettere in rete avvocati, psicologi e psicoterapeuti, così da accorciare la distanza tra chi vive una situazione di difficoltà e le professionalità in grado di offrire supporto. Il progetto prevede infatti percorsi di sostegno sia per le vittime, attraverso supporto legale e psicologico, che per gli autori di comportamenti di bullismo, attraverso percorsi di rieducazione e consapevolezza realizzati con centri specializzati. La Mabasta App nasce all’interno di una realtà caratterizzata da una forte componente giovanile. Il progetto oggi conta su una governance Under 30 e su 110 volontari tra i 14 e i 18 anni, distribuiti nei tre hub di Lecce, Torino e Treviso. A coordinare il progetto è Mirko Cazzato, 24 anni, già inserito nella Top 10 del Global Student Prize nel 2021 e nella Top 100 di Forbes Italia nel 2024. Al suo fianco opera un gruppo di giovani professionisti e volontari impegnati nella gestione del progetto, della community e delle diverse attività operative.

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