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Prima Ora - Notizie del 28 luglio

28.07.2026

Neonato usa smartphone, è polemica sul cartellone in centro a Milano: “Pessima pubblicità”, la reazione

Mentre si parla, anche in Italia, della possibile introduzione del divieto di usare i social per i minori di quindici anni, dopo che in Francia è stata approvata una legge che lo stabilisce, il direttore dell’Osservatorio Carta, Penna & Digitale della Fondazione Luigi Einaudi, Andrea Cangini, ha lanciato un allarme.

Come ha spiegato in un comunicato, il celeberrimo brand Apple ha ideato una pubblicità che, a suo parere, lancia un messaggio sbagliato. L’enorme cartellone in questione campeggia in una delle piazze più note di Milano e raffigura un bambino che usa uno smartphone con una frase rassicurante “Tutto ok, è iPhone“.

“È ormai acclarato dalle ricerche di neurologi e psicologi pubblicate sulle riviste scientifiche nazionali ed internazionali che l’uso degli smartphone comprometta gravemente il benessere psicofisico e le capacità cognitive di bambini e adolescenti. È così acclarato che nei parlamenti di tutto il mondo, Italia compresa, si discute la necessità di introdurre divieti per i minori. Possibile che non si rendano conto dei disastrosi effetti di una simile pubblicità?”, queste le parole di Cangini.

Divieto smartphone, alunni a favore

Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara si è detto da tempo favorevole, e lo ha ribadito in una intervista a Il Corriere della Sera. “Le diverse ricerche portano sempre alla stessa conclusione: il cellulare influisce in maniera negativa sull’apprendimento”.

Valditara ha parlato dei divieti che ha introdotto in questi anni a scuola: “Dopo il nostro divieto, gli stessi studenti si stanno dichiarando favorevoli a tenere fuori gli smartphone dalle classi. Si stanno accorgendo che stanno recuperando attenzione ma anche socialità. Adesso durante la ricreazione sono tornati a parlarsi, a guardarsi in faccia, a discutere fra loro. Prima ognuno rimaneva curvo sul proprio banco. Si stanno disintossicando”, ha affermato.

“Abbiamo organizzato con Indire, l’istituto di ricerca per le politiche formative, corsi di formazione per i docenti che cominceranno a settembre. Già avevamo linee guida che agivano in questo senso, anche per l’intelligenza artificiale. Servono a preparare gli insegnanti per poter formare in modo efficace gli studenti ad un uso corretto di social e cellulari”, ha aggiunto.

“L’educazione al rispetto a cui noi pensiamo è fondamentale. Oggi sui social dilaga un linguaggio violento, volgare, litigioso. Trionfa la maleducazione. Il nostro intento è contribuire a costruire una società che faccia del rispetto, della gentilezza e dell’educazione la sua cifra. A questo scopo è anche importante l’esempio dei docenti, nell’uso dei social. È importante la consapevolezza della propria autorevolezza e della dignità del proprio ruolo educativo che richiede di rifuggire sempre da un linguaggio offensivo, violento o volgare”, ha concluso.

Divieto cellulari, il focus

A stabilire il divieto è stata la circolare del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara emanata a giugno 2025, che fa seguito alla nota ministeriale n. 5274 dell’11 luglio 2024.

Il documento ha invitato le scuole ad aggiornare i propri regolamenti e il patto di corresponsabilità educativa prevedendo per gli studenti del secondo ciclo di istruzione il divieto di utilizzo dello smartphone durante l’orario scolastico anche a fini didattici, nonché specifiche sanzioni disciplinari per coloro che dovessero contravvenire a tale divieto.

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