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“Niente casa in affitto a prof, meridionali ed extracomunitari”

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Brutta vicenda a Mantova segnalata da una prof di origine calabrese in cerca di un appartamento in affitto nel centro della cittadina: un agente immobiliare avrebbe risposto all’insegnante che la sua categoria, i meridionali e gli extracomunitari non sono graditi dal proprietario come inquilini dell’appartamento.

L’appartamento era perfetto, ma…

La storia viene raccontata dalla prof alla Gazzetta di Mantova, spiegando come si sarebbero svolti i fatti: “una decina di giorni fa ho visto su internet un appartamento che faceva al caso mio. E ho chiamato il numero indicato. Mi ha risposto un’agenzia immobiliare. Con l’agente immobiliare sono andata a vedere il locale, era perfetto per me – continua il racconto la docente – mentre l’agente mi mostrava la casa mi sono presentata e ovviamente ho parlato del mio lavoro. Tutto procedeva per il meglio, davo per scontata la firma del contratto, da lì a qualche giorno. Anche l’agente era certo che non avremmo avuto intoppi. E invece un problema c’è stato”.

Niente affitto a docenti, meridionali ed extracomunitari

Dopo qualche ora il responsabile dell’agenzia richiama la docente informandola della volontà del proprietario: “Non affitto agli insegnanti. Neanche a meridionali e extracomunitari”.
A queste parole ho reagito con rabbia – prosegue la donna – viviamo in una società in cui continua ad esserci pregiudizio verso chi non si conosce. Mi sono sentita offesa nella mia dignità di persona. Con l’agente immobiliare ci siamo risentiti anche in un secondo momento, s’è scusato per l’accaduto e mi ha comunicato la decisione di abbandonare quel cliente. Un gesto che ho molto apprezzato”.

La donna usa toni comprensibilmente polemici: “forse è passata l’idea che essere docente significhi avere tutti i pomeriggi liberi e tre mesi di vacanza – commenta l’insegnante – forse le scelte politiche hanno portato anche la mia categoria a sembrare debole, una categoria su cui si può agire come si vuole”.

Certamente, una storia come questa fa molto male all’Italia perché le discriminazioni vivono indisturbate, anche nel 2017.
E se non sorprende, purtroppo, la discriminazione nei confronti della gente del sud Italia e degli extracomunitari, quello che suona molto strano è proprio l’inserimento dei docenti a questa categoria di “fortunati”.