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Niente tasse per gli universitari colpiti dal terremoto

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  • GUERINI

L’università dell’Aquila, che  vorrebbe eliminare anche la tassa regionale, di Perugia e di Tor Vergata, che ha attivato una vera e propria task force per il sisma,  hanno deciso di esentare dalle tasse universitarie gli studenti residenti nei comuni colpiti dal terremoto.

Le tre università, raccogliendo l’appello degli studenti di Link, nel quale avevano chiesto al ministero di approvare un decreto per esentare dalle tasse universitarie gli studenti residenti nei comuni terremotati e alle università e agli enti per il diritto allo studio delle «misure immediate», hanno firmato il decreto.

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Il rettore dell’università di Tor Vergata ha deciso di esonerare dal pagamento delle tasse e dei contributi universitari tutti gli studenti iscritti a corsi di studio dell’anno accademico 2016/17 e residenti nei comuni terremotati delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria.

Numerose le altre iniziative attivate, anche in coordinamento con il Policlinico Tor Vergata, dove il Centro trasfusionale ha esteso i suoi orari di apertura per fronteggiare “l’emergenza sangue”.

 

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L’esonero dalle tasse è scattato anche a Perugia con un decreto del rettore dell’università di Perugia.

I comuni che potranno usufruire di tali benefici come stabilito nel consiglio dei ministri del 25 agosto 2016 sono: nelle Marche Arquata del Tronto, Acquasanta Terme, Montegallo, Montefortino, Montemonaco; in Abruzzo Montereale, Capitignano, Campotosto, Valle Castellana, Rocca Santa Maria; nel Lazio Accumoli, Amatrice; in Umbria Preci, Norcia, Cascia, Monteleone di Spoleto.

Gli studenti che risulteranno idonei all’agevolazione – fa sapere l’ateneo perugino – dovranno pagare solo una prima rata di importo ridotto comprensiva unicamente della tassa regionale per il diritto allo studio e dell’imposta di bollo dove prevista. Sulla stessa scia l’ateneo dell’Aquila che in una delibera adottata ieri dalla rettrice fa sapere anche di avere in corso contatti con la Regione per l’esenzione della tassa regionale (resta salva solo l’imposta di bollo).