Home I lettori ci scrivono No alla chiamata diretta, i dirigenti scolastici non c’entrano niente

No alla chiamata diretta, i dirigenti scolastici non c’entrano niente

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Sono un dirigente scolastico di un istituto di istruzione superiore e ho avuto modo di leggere on line alcuni articoli della vostra rivista.

In un vostro articolo di qualche giorno fa è stato pubblicato che il Movimento 5 stelle è pronto a chiedere un’interrogazione parlamentare per abolire la chiamata diretta per competenze e gli Ambiti territoriali per ripristinare la titolarità su cattedra e il sistema, più trasparente, delle graduatorie.

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Ebbene, non trovo giusto sottolineare che siano stati i dirigenti scolastici a boicottare tale prerogativa della Legge 107/2015.

Lo scrivente che opera in una scuola del Sud, insieme a molti colleghi, ha dovuto sospendere le ferie per ottemperare a tale servizio, appena 10 giorni; forse è il caso di evidenziare che moltissimi docenti non hanno voluto rispondere alla chiamata e quando lo hanno fatto e predisposto il contratto triennale, con l’ausilio del personale di segreteria, sempre disposto a gestire le emergenze, dopo due giorni hanno rinunciato con una semplice e mail per una chiamata provinciale con selezione da graduatoria e quindi ottenere una sede più gradita, su consiglio, forse, di qualche associazione sindacale.

Detto questo anche io sono disponibile per il ripristino delle graduatorie, per garantire massima trasparenza, purché non si renda responsabili solo i presidi di un’organizzazione inefficiente che in fase di approvazione della legge era stata più volte ribadita dal mondo della scuola: docenti, dirigenti e personale di segreteria.

di Angelo A. Destradis