Durante la Conferenza nazionale dello Snals, svolta a Tivoli, vicino Roma, ‘La Tecnica della Scuola’ ha incontrato Elvira Serafini, segretario generale Snals-Confsal: la sindacalista ha evidenziato pregi e i difetti delle Nuove indicazioni nazionali, mettendo le mani avanti, in particolare sulle conseguenze che il rifacimento delle precedenti linee guida, risalenti al 2012, possono avere a livello di personale, di didattica, di organizzazione scolastica. “Il sindacato – ha detto – sarà presente ai tavoli e sarà propositivo, perché questa situazione di rinnovamento della scuola ci piace vogliamo partecipare attivamente cercando sempre e di difendere il personale che lavora nella scuola. E allora chiediamo che sia rispettato l’organico, non vogliamo tagli e non appesantire il personale con ulteriori impegni: se ci saranno dovranno essere retribuiti. E allora andiamo a cercare risorse, perchè lo stipendio del personale della scuola è al di sotto di tutti quelli che vengono presi negli altri Stati europei. Inoltre, la formazione a costo zero non ci piace, le riforme non si possono fare a costo zero”.
Serafini, perché il sindacato sulle Indicazioni nazionali si è posto in guardia?
Perché il sindacato deve entrare nel processo delle linee guida, deve centralizzare la sua attenzione nel rispetto del personale tutto. Infatti, stasera abbiamo chiesto al Ministero puntualizzando proprio che il sindacato Snals sarà presente ai tavoli e sarà propositivo, perché questa situazione di rinnovamento della scuola ci piace ma voglio vogliamo partecipare attivamente cercando sempre e comunque di difendere il personale che lavora nella scuola.
Cosa chiedete?
Chiediamo che sia rispettato l’organico, non vogliamo tagli, lavoriamo su questo. E lavoriamo anche per non appesantire il personale con ulteriori impegni, perché eventuali ulteriori impegni dovranno essere retribuiti. E allora andiamo a cercare risorse e puntualizziamo che lo stipendio che purtroppo il personale della scuola percepisce è al di sotto di tutti quelli che vengono presi negli altri Stati europei. Quindi, organici che non debbano essere tagliati e nuove risorse. Inoltre, la formazione a costo zero non ci piace, perché le riforme non si possono fare a costo zero bisogna prima trovare risorse e poi pensare a queste riforme.
Avete anche espresso dei giudizi sull’importanza dell’introduzione dell’intelligenza artificiale all’interno delle nuove linee guida, ma ponendo delle condizioni.
Le condizioni sono che l’intelligenza artificiale serve, però siamo noi che la dobbiamo governare dobbiamo dare delle indicazioni chiare su come può intervenire. Insomma, il docente non può essere e non deve essere sostituito dall’intelligenza artificiale.
Quindi, avete chiesto che si intervenga prima e si prevengano eventuali conseguenze sulla scuola, sui suoi operatori e sugli studenti: il Ministero ha dato garanzie da questo punto di vista?
Il Ministero ascolta, adesso abbiamo portato al tavolo dell’Aran la proposta di discutere, di mettere dei paletti, di formare il personale per poi fare entrare a gamba tesa l’intelligenza artificiale. Non può entrare da sola se prima non prepariamo tutto il tessuto sul quale può lavorare l’intelligenza artificiale.