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27.04.2026

Nuove indicazioni nazionali, Giuliani: “L’editoria vuole chiudere l’iter in fretta”. Ma i nuovi libri potrebbero non arrivare prima del 2028

Le scuole superiori italiane si preparano a cambiare volto. Le nuove Indicazioni Nazionali, approvate dalla commissione ministeriale, ridisegnano programmi e approcci didattici per licei, istituti tecnici e professionali. Dalla fine della Geostoria all’addio all’obbligo dei Promessi Sposi, passando per l’ingresso di fumetti e graphic novel in classe: le novità sono numerose e toccano quasi tutte le discipline. A commentare i cambiamenti è Alessandro Giuliani, direttore de La Tecnica della Scuola intervistato da Donna Moderna.

Geografia torna materia autonoma, Manzoni non è più obbligatorio

Tra i cambiamenti più immediati spicca la fine della Geostoria: nel primo biennio, Storia e Geografia tornano a essere discipline distinte, con un libro di testo proprio per ciascuna. È qui che si apre la partita con il mondo dell’editoria scolastica. Giuliani è diretto: “Questo comporterà dei cambiamenti anche nel mondo dell’editoria, che preme perché si concluda l’iter di riforma nel minor tempo possibile, per aggiornare l’offerta”. Il cambio dei manuali, tuttavia, non potrà diventare effettivo prima dell’autunno 2028: per il prossimo anno scolastico i testi sono già stati adottati, e per quello successivo andranno decisi entro la primavera 2027 senza che sia ancora possibile disporne in tempo utile. Sul fronte letterario, I Promessi Sposi non saranno più obbligatori nel biennio. Si raccomandano almeno sei letture integrali l’anno, italiane o straniere, anche di autori contemporanei come Ammaniti, Starnone e Benni, o stranieri come Kafka, Orwell, Salinger e Tolkien.

Fumetti, graphic novel e latino reinterpretato

La riforma punta a uno svecchiamento della didattica attraverso l’introduzione di strumenti espressivi più vicini ai giovani: fumetti, graphic novel, sceneggiature, saggi, articoli di giornale, canzoni, videogiochi e prodotti audiovisivi potranno affiancarsi allo studio dei classici. Anche il latino e il greco cambiano volto al liceo classico: la traduzione viene ripensata come esercizio di interpretazione di fenomeni complessi, non come mera applicazione meccanica di regole, con la possibilità di usare l’intelligenza artificiale per confrontare soluzioni traduttive diverse. Dante, al classico, si studierà in due anni invece degli attuali tre. Sul senso complessivo di questi cambiamenti, Giuliani osserva che si tratta di “una scelta mirata e motivata da una visione generale della storia, della letteratura e della cultura diversa rispetto a quella degli ultimi anni”.

ITS Academy, licei specialistici e lo scudo etico sull’IA

Sul fronte strutturale, il modello del Liceo del Made in Italy con formula 4+2 punta a ridisegnare il rapporto tra licei e istituti tecnici. Giuliani spiega: “Si tratta di 4 anni di istituto tecnico o professionale e 2 anni di ITS Academy, cioè Istituto Tecnico Superiore Academy: è un percorso di specializzazione in quelle professionalità che sono maggiormente richieste dal mondo industriale e produttivo”. Sul fronte dell’intelligenza artificiale, viene introdotto il FRIA – Fundamental Rights Impact Assessment – uno strumento che punta a sviluppare il senso critico degli studenti nell’uso quotidiano dell’IA. Sul punto Giuliani è esplicito: “C’è ancora molto da fare, perché i ragazzi fanno un uso seminascosto o molto ingenuo dell’AI. Le nuove indicazioni puntano a insegnare un approccio critico sia all’AI in sé che alle fonti a cui questa attinge”. Un intervento che il Ministero considera urgente, nel timore che gli algoritmi nelle mani di pochi grandi operatori globali possano generare un appiattimento culturale nelle nuove generazioni.

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