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19.08.2026

Nuove Indicazioni Nazionali primo ciclo dal 1° settembre: docente “curriculum maker”, latino alle medie, corsivo e poesie a memoria

Nuove Indicazioni Nazionali per il primo ciclo, si parte dal 1° settembre 2026. Ecco una lista sintetica delle principali novità con cui dovranno confrontarsi i docenti quest’anno:

  1. Latino alle medie;
  2. Stimolo a usare il corsivo e la scrittura manuale;
  3. Introduzione di pensiero computazionale e Intelligenza artificiale;
  4. Ripristino centralità della grammatica;
  5. Poesie a memoria;
  6. Importanza della geografia di base;
  7. Educazione all’empatia;
  8. Bibbia tra i testi consigliati alla primaria.

1. Latino alle medie

L’insegnamento opzionale del latino per l’educazione linguistica (LEL) può essere avviato a partire dalle classi seconde e terze della scuola secondaria di primo grado. Questa disciplina mira a stimolare la logica, a far comprendere più a fondo le fondamenta grammaticali dell’italiano e ad avvicinare gli alunni alla comprensione storica della civiltà europea. Si propone come una risorsa per il confronto interlinguistico e interdisciplinare, integrandosi con lo studio di altre materie.

2. Stimolo a usare il corsivo e la scrittura manuale

Nel primo ciclo d’istruzione, l’apprendimento della scrittura a mano — con particolare riferimento al corsivo e alla calligrafia — riveste un ruolo pedagogico e umanistico cruciale. Questa pratica aiuta a sviluppare la coordinazione oculo-manuale, favorisce l’attenzione al dettaglio e allontana i bambini dal sovraccarico degli schermi digitali. Pur convivendo armoniosamente con le tecnologie, la scrittura manuale corsiva è considerata un esercizio insostituibile per strutturare il pensiero e concettualizzare.

3. Introduzione di pensiero computazionale e Intelligenza artificiale

L’informatica viene introdotta fin dalla scuola primaria per fornire agli alunni i concetti scientifici alla base del mondo digitale, come il funzionamento degli algoritmi e la codifica dei dati. L’intelligenza artificiale e le tecnologie digitali devono essere integrate con prudenza e spirito critico, sotto la costante mediazione relazionale dell’insegnante. Ciò assicura che gli studenti imparino a governare la tecnica in modo consapevole, tutelando la propria libertà e la privacy.

4. Ripristino centralità della grammatica

Le nuove indicazioni propongono uno studio dell’italiano che valorizza i meccanismi strutturali e le regole della sintassi, distanziandosi da una didattica incentrata solo sull’uso spontaneo della lingua. La grammatica viene rivalutata come un insieme di regole necessarie per raggiungere un’adeguata competenza comunicativa sia scritta che orale. Esprimersi con chiarezza e precisione grammaticale viene presentato agli alunni come una forma di rispetto e un vero e proprio dovere sociale.

5. Poesie a memoria

L’apprendimento delle poesie a memoria viene fortemente raccomandato poiché, come confermato da evidenze neuroscientifiche, allena l’attenzione, la concentrazione e la memoria a breve e lungo termine. Questo esercizio non si limita a un puro sforzo mnemonico, ma stimola attivamente la sensibilità estetica degli alunni e ne arricchisce il vocabolario. Inoltre, permette di apprezzare pienamente il ritmo, le figure di suono e la musicalità insiti nella lingua italiana.

6. Importanza della geografia di base

La geografia di base è considerata fondamentale per la formazione di una cittadinanza attiva, poiché permette agli alunni di collocare nello spazio fisico e sociale i luoghi della propria identità. Le indicazioni prevedono che gli studenti acquisiscano la conoscenza dei principali dati geografici d’Italia (regioni, città, mari, monti, fiumi e laghi). Questo orientamento di base, partendo dal contesto locale, si allarga poi gradualmente alle scale geografiche europea e mondiale.

7. Educazione all’empatia

La scuola è chiamata a promuovere un’educazione del cuore incentrata sull’empatia, sulla gestione costruttiva dei conflitti e sul rispetto della persona. Questo profondo lavoro relazionale e preventivo aiuta gli studenti a comprendersi nella complementarità delle differenze, decostruendo gli stereotipi e contrastando la violenza. Tutte le discipline scolastiche e i diversi metodi didattici fungono da alleati per far sperimentare sentimenti positivi come la fiducia e la gentilezza.

8. Introduzione della Bibbia

Nelle Indicazioni nazionali per il programma di storia del primo e secondo anno della scuola primaria, è previsto lo studio di personaggi e vicende ricavati dalla Bibbia, proposti in una forma molto semplificata. Questa introduzione, presentata insieme alle narrazioni dell’Iliade, dell’Odissea e dell’Eneide, ha l’obiettivo di far scoprire e comprendere ai giovanissimi studenti le radici fondative della cultura occidentale

La funzione del docente

Ecco cosa si dice nel testo in merito al ruolo del docente: “Troppo spesso si dimentica che un insegnante è magis (da cui magister) ‘di più’, e che può essere volano del desiderio di apprendere di un allievo. Come tale, egli può diventare un punto di riferimento essenziale del percorso di formazione dello studente.
L’allievo, infatti, è animato dal desiderio di imparare e sceglie una guida che sappia stimolarlo in tale direzione. E la funzione di ‘guida’ assunta dal ‘magister’ è fondamentale affinché il desiderio
dell’allievo si orienti verso le esperienze e i contenuti del curricolo. L’espressione Magister vuole sottolineare l’autorevolezza ritrovata della figura del docente. È questo il presupposto essenziale per poter svolgere quella funzione di valorizzazione dei talenti di ogni giovane che è propria di una scuola che metta realmente al centro la persona dello studente.

La dimensione educativa di una scuola è peraltro immediatamente riconoscibile dall’impegno che insegnanti, dirigenti e personale ATA – con spirito di collegialità – svolgono quotidianamente al servizio degli studenti nel capire stili e orientamenti delle famiglie valorizzando, attraverso il dialogo, esperienze di comprensione e di accoglienza”.

Dalla quantità alla qualità

Il cambiamento più profondo riguarda l’approccio ai programmi. Se nel 2012 si puntava su un vasto scenario di stimoli culturali, il 2025 adotta il motto latino “Non multa, sed multum”.

  • 2012: focalizzazione su una “scuola di tutti e di ciascuno” con una forte enfasi sull’acquisizione di competenze-chiave europee basate sulla raccomandazione del 2006.
  • 2018: la cittadinanza diventa lo “sfondo integratore” di tutto il curricolo; ogni materia deve concorrere a formare cittadini consapevoli e responsabili verso il pianeta
  • 2025: richiesta di essenzializzazione. Non occorre insegnare “tante cose”, ma approfondire “conoscenze essenziali” per evitare la frammentazione del sapere e l’ansia del tempo. L’insegnante non è più solo un facilitatore, ma un “Maestro” e un “Curriculum Maker” che decide cosa è davvero rilevante.

Il confronto col 2012

Mentre nel 2012 le tecnologie erano viste come una “rivoluzione epocale” per l’accesso alle informazioni, oggi il focus si sposta sull’intelligenza artificiale.

  • 2012: diffusione delle tecnologie di comunicazione (TIC) come opportunità per esplorare le discipline.
  • 2025: introduzione dell’Intelligenza Artificiale con un richiamo alla prudenza. La scuola deve formare un pensiero critico capace di valutare l’IA, usandola in modo “ancillare” e mai sostitutivo della mediazione umana.

Il nuovo documento rivoluziona l’area scientifica con l’Istruzione integrata STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria, Matematica).

  • 2012: discipline separate con traguardi specifici per Matematica, Scienze e Tecnologia.
  • 2018: introduce ufficialmente il pensiero computazionale non solo come programmazione, ma come processo logico-creativo per risolvere problemi in ogni ambito.
  • 2025: approccio interdisciplinare per superare la frammentazione. La grande novità è l’Informatica, che entra come disciplina trasversale fin dalla scuola primaria per insegnare il pensiero computazionale e gli algoritmi non solo come uso di strumenti, ma come logica di risoluzione dei problemi.

In controtendenza con la digitalizzazione estrema, il 2025 riscopre i pilastri della cultura classica e manuale.

  • Latino (LEL): viene introdotto il “Latino per l’educazione linguistica” nella scuola secondaria di primo grado per rafforzare la padronanza dell’italiano e la comprensione delle radici europee.
  • Scrittura manuale: mentre il 2012 citava genericamente la scrittura, il 2025 difende con forza la scrittura manuale e il corsivo, considerandoli strumenti cognitivi insostituibili per affinare il pensiero e allontanare i bambini dagli schermi.

Il testo

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