Continua l’iter relativo alle Nuove Indicazioni Nazionali per il secondo ciclo: come abbiamo già scritto, il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha annunciato che le nuove Indicazioni nazionali, elaborate dalla Commissione presieduta da Loredana Perla dopo oltre un anno di lavoro e una consultazione con scuole, associazioni disciplinari e Consulte studentesche, sono pronte per essere inviate al Consiglio superiore della pubblica istruzione per il parere consultivo.
La bozza sbarcherà al Cspi domani, 26 giugno. L’entrata in vigore è prevista per il 2027, dopo che le nuove Indicazioni per il primo ciclo sono già operative da questo settembre.
La novità principale? Manzoni, con i suoi Promessi Sposi, resta al secondo anno delle scuole superiori. Marcia indietro, quindi: nella bozza pubblicata lo scorso 22 aprile, c’era scritto che il romanzo di Manzoni non era più vincolante al biennio. L’insegnante, sempre secondo la bozza, poteva sostituirlo con altri libri più accessibili linguisticamente, rimandando la lettura al quarto anno, quando si studia la letteratura dell’epoca manzoniana.
La Divina Commedia, inoltre, non si studierà solo al terzo e al quarto anno, rimarrà tutto com’è: verrà proposta agli studenti anche al quinto anno.
Due le direttrici principali indicate dal ministro: “rafforzare la consapevolezza di un’identità e realizzare la rivoluzione delle materie STEM”. Sul primo fronte, i programmi di storia daranno ancora più spazio alla centralità dell’Occidente, dell’Europa e dell’Italia, “senza preclusioni alla conoscenza delle altre civiltà”. Restano cardini dello studio letterario Dante, Manzoni e – novità – l’obbligo di studiare Omero e l’Odissea, insieme ad alcuni brani della Bibbia “non per una visione religiosa, ma perché costituiscono ispirazione fondamentale della letteratura e dell’arte occidentale”. Grande attenzione anche alla storia dell’arte e al patrimonio artistico legato ai territori. Sul fronte della lettura, le Indicazioni prevedono che nel primo biennio vengano letti almeno sei libri cartacei: “uno stimolo necessario per lo sviluppo delle capacità cognitive dei giovani”, sottolinea Valditara in un’intervista a Italia Oggi, in continuità con l’eliminazione del cellulare dalle scuole. I Promessi sposi, dopo le polemiche sulle bozze che li collocavano al quarto anno, restano al secondo: “È opera fondamentale per comprendere la storia linguistica, culturale e civile del nostro Paese”, ha chiarito il ministro.
Nello studio della filosofia viene recuperata la dimensione cronologica, integrata da approfondimenti tematici. Novità rilevante: l’inserimento dello studio delle radici filosofiche della Costituzione, con riferimento al dibattito dell’Assemblea Costituente su concetti come democrazia, libertà, sovranità popolare e separazione dei poteri. Per la matematica, la rivoluzione consiste nel “partire dall’osservazione della realtà per arrivare alla teoria”. Infine, l’intelligenza artificiale entrerà nei licei sia come materia di studio sia come strumento per potenziare le discipline STEM, con l’obiettivo di imparare a utilizzarla in modo critico.