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09.03.2026

Nuovo atto vandalico al liceo “Righi” di Roma: estintori svuotati nei corridoi e aule inagibili. “Accanimento che lascia increduli”

Nuovo raid vandalico al liceo Righi di Roma. Dopo l’episodio avvenuto un mese fa, raccontato anche da La Tecnica della Scuola, un’altra intrusione ha colpito la sede succursale Boncompagni, nel quartiere Pinciano. Durante il fine settimana ignoti si sono introdotti nell’edificio e hanno provocato gravi danni, rendendo la struttura temporaneamente inutilizzabile. Come scrive La Repubblica, i responsabili hanno svuotato gli estintori nelle aule e nei corridoi. La polvere contenuta nei dispositivi ha ricoperto pavimenti e ambienti, rendendo il plesso inagibile. Per questo motivo la sede resterà chiusa, non solo oggi ma anche nei prossimi due giorni, il tempo necessario per la bonifica e la rimozione delle polveri presenti nell’aria e a terra.

La dinamica dell’atto vandalico

L’allarme è scattato nelle prime ore di questa mattina. Secondo quanto riporta la testata, la vicepreside, le referenti di plesso e i collaboratori scolastici hanno aperto la scuola trovando aule e corridoi coperti dal contenuto degli estintori. All’interno della struttura, inoltre, sono stati individuati anche secchi rovesciati e materiali gettati a terra. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di via Veneto e il nucleo operativo della compagnia di Roma centro, mentre i rilievi tecnico-scientifici sono stati affidati al nucleo investigativo di via Selci. Il nuovo episodio, come detto, arriva dopo il blitz del 10 febbraio. In quell’occasione, i vandali avevano lasciato una scritta sul muro esterno della scuola: “Righi fascista, la scuola è nostra”. La frase si trovava sotto una rete metallica, che sarebbe stata sollevata per entrare nell’edificio. Questa volta non sono state trovate firme, anche se alcuni membri della comunità scolastica ipotizzano che possa trattarsi della stessa mano.

Le reazioni del dirigente scolastico e della politica

Il preside Giovanni Cogliandro, citato dal quotidiano, ha commentato con parole dure: “Questo accanimento contro il nostro liceo ci lascia sgomenti e increduli: assaltare e devastare la scuola significa assaltare il cuore della nostra Repubblica”. Il dirigente ha annunciato una denuncia e la richiesta alla Città Metropolitana di installare telecamere esterne per prevenire nuove intrusioni. Sul caso è intervenuto anche Daniele Parrucci, consigliere della Città Metropolitana con delega all’Edilizia scolastica, che ha scritto al prefetto Lamberto Giannini chiedendo maggiore supporto delle forze dell’ordine: “Da soli non siamo in grado di arginare il problema, abbiamo bisogno dell’aiuto delle forze dell’ordine”. Intanto la ditta della Città Metropolitana ha avviato le operazioni di pulizia e bonifica dell’edificio.

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