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03.11.2026

Occupazioni studentesche, danni per 200mila euro in un liceo: lezioni a rischio e possibile ritorno alla Dad

Dopo l’occupazione, una sede scolastica succursale di un liceo di Roma non è nelle condizioni di riprendere regolarmente le attività didattiche. Tra porte danneggiate e arredi distrutti, si valuta il ricorso alla didattica a distanza o ai doppi turni.

Edificio danneggiato, stop alle attività didattiche

Al termine dell’occupazione, l’edificio è stato trovato in condizioni tali da non consentire, almeno nell’immediato, il ritorno alla normale attività scolastica. Secondo una prima valutazione, i danni ammontano a circa 200mila euro, una cifra che potrebbe aumentare dopo le verifiche tecniche ancora in corso, come riporta il Corriere.

Tra gli interventi necessari figurano il ripristino delle porte, danneggiate con l’utilizzo di martelli, e la sostituzione degli arredi, alcuni dei quali sono stati spostati e lanciati lungo le scale e nell’anfiteatro. È stato inoltre segnalato un tentativo di appiccare un incendio nell’archivio. Una situazione che impedisce di riaprire la sede nei prossimi giorni.

Dad e doppi turni, le ipotesi per garantire le lezioni

Per assicurare la continuità didattica agli studenti, sono al vaglio diverse possibilità. Tra queste, la richiesta al Ministero di autorizzare la didattica a distanza per il tempo necessario al ripristino degli ambienti. In alternativa, si potrebbe ricorrere ai doppi turni nella sede centrale, organizzando le attività fino alla conclusione dell’anno scolastico.

La vicenda evidenzia anche le difficoltà legate alla gestione dell’edilizia scolastica. Città Metropolitana deve occuparsi di oltre 360 istituti e, secondo quanto riferito dal consigliere delegato all’Edilizia scolastica le risorse disponibili sono state già impiegate, anche attraverso i finanziamenti del Pnrr. L’ente chiede quindi un intervento del Governo e della Regione per affrontare le emergenze e completare i lavori di messa in sicurezza.

Il consigliere: “La protesta va rispettata, ma sono atti criminali”

Il consigliere ha ribadito che il diritto degli studenti a manifestare per una scuola più sicura, equa e democratica deve essere rispettato. Questo, tuttavia, non giustifica quanto accaduto all’interno dell’edificio. “Rispettiamo la protesta, ma questi sono atti criminali”, ha dichiarato.

L’amministrazione sta lavorando con la comunità scolastica e le famiglie per individuare una soluzione che riduca i disagi per gli studenti. La stima dei danni resta provvisoria e sarà aggiornata al termine dei sopralluoghi.

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