Registrati

150 preferenze Gps, al via le domande | VIDEO TUTORIAL

18.07.2026

Odissea, film di Nolan: c’è davvero bisogno di Hollywood per far apprezzare Omero più di quanto riesca a fare la scuola?

In questi giorni non si parla d’altro: lo scorso 16 luglio è uscito nelle sale cinematografiche l’ultimo attesissimo (e molto pubblicizzato) film kolossal del regista Cristopher Nolan, “Odissea“, ispirato al poema omerico.

Il parterre degli attori protagonisti è davvero stellare: recitano nel film Matt Damon, Anne Hathaway, Tom Holland, Zendaya, Robert Pattinson, Lupita Nyong’o, Charlize Theron. Il film è una vera e propria reinterpretazione dell’opera e stupisce anche a livello tecnico: è la prima pellicola ad essere stata girata interamente con cineprese IMAX a pellicola. Sono solo 41 al mondo, come riporta Open, le sale che permettono di vedere l’opera così come il regista l’ha pensata e realizzata.

Le critiche

Le critiche da parte del pubblico non mancano, e hanno a che fare anche con la scuola. In molti tra coloro che hanno visto il film hanno scritto sui social che l’opera di Omero è stata completamente stravolta. Come scrive Il Messaggero, le differenze rispetto al poema classico sono numerose e riguardano sia la struttura narrativa sia l’interpretazione dei personaggi. 

C’è chi ha descritto il film come un'”americanata”, un prodotto destinato alla fruizione “mainstream” che non ha assolutamente alcuna pretesa di “insegnare” agli spettatori la grandezza dell’opera omerica così come viene studiata a scuola.

Giusto avvicinare i ragazzi così?

Da un altro lato c’è però chi loda Nolan per aver reso “pop” una storia che per molto tempo è stata considerata da molti studenti, erroneamente, un’opera “morta”, noiosa, impolverata così come la lingua in cui è stata scritta.

“Questo film ha dato un’immagine concreta a quello che abbiamo sempre studiato e lo ha fatto anche molto bene”, queste le parole di alcuni liceali torinesi, intervistati da La Stampa, che hanno visto la pellicola e l’hanno apprezzata.

“Noi abbiamo sempre studiato quel momento per l’inganno del cavallo, ma non ci siamo mai soffermati sul fatto che Ulisse ci ripensi con rimorso”, ha detto una studentessa. Una cosa è certa: la storia di Ulisse, Penelope, Circe e Telemaco è destinata ad appassionare ancora intere generazioni.

“In questo viaggio ci riconosciamo tutti, ognuno ha la propria Itaca, questo lo rende molto attuale. Inoltre l’Odissea ha una vera e propria enciclopedia femminile”, queste le parole a Rtl1025 della docente e scrittrice Cristina Dell’Acqua.

Non sei ancora un utente TS+?

Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate