Le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 prenderanno ufficialmente il via venerdì 6 febbraio 2026 alle ore 20.00 con una grande cerimonia inaugurale allo Stadio San Siro di Milano, ribattezzato per l’occasione San Siro Olympic Stadium. La cerimonia sarà un evento “diffuso”: oltre allo stadio milanese, garantiranno la partecipazione degli atleti anche le località di Predazzo e Livigno, e si aprirà con l’accensione di due bracieri olimpici, uno a Milano sotto l’Arco della Pace e l’altro a Cortina d’Ampezzo. Faranno parte della serata spettacoli, coreografie e una sfilata delle nazioni invitando il pubblico a celebrare lo sport e i valori olimpici.
Il cast artistico comprende grandi nomi della musica italiana e internazionale, tra cui Mariah Carey, Laura Pausini, Andrea Bocelli e Ghali, e la cerimonia è pensata come un tributo all’“armonia” tra culture e paesaggi. Attesa, inoltre, la partecipazione di oltre 50 Capi di Stato e leader internazionali, tra cui il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance e il Segretario di Stato Marco Rubio.
La cerimonia inaugurale segnerà l’inizio di due settimane di competizioni che vedranno atleti da oltre 90 Paesi competere in 16 discipline in diverse sedi tra Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige.
A rendere ancora più simbolica l’apertura dei Giochi è la storia di Riccardo, 11 anni, di Belluno. Il bambino era stato fatto scendere da un autobus sulla tratta San Vito–Vodo di Cadore perché in possesso di un biglietto ordinario da 2,50 euro e non di quello maggiorato da 10 euro previsto nel periodo olimpico.
Da lì era iniziata una vera odissea: sei chilometri a piedi nella neve, percorsi in circa due ore lungo una pista ciclabile non sgomberata, senza cellulare e con vestiti e scarpe bagnati. Arrivato a casa infreddolito e spaventato, aveva raccontato ai genitori di non sentire più le gambe. L’episodio aveva suscitato forte indignazione, portando alla sospensione dell’autista, alle sue scuse pubbliche e al ritorno alla tariffa ordinaria del biglietto.
La svolta è arrivata con una telefonata inattesa: Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano-Cortina 2026, ha contattato la madre di Riccardo invitando il bambino a partecipare alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi. Un gesto accolto con entusiasmo dalla famiglia e salutato anche dal presidente del Veneto Luca Zaia, che ha definito la presenza di Riccardo un simbolo di riscatto e attenzione verso le persone.
Altro nodo importante in queste ore è l’organizzazione della città di Milano. In vista della cerimonia e del passaggio della torcia, alcune scuole sono state chiuse venerdì 6 febbraio all’interno della circonvallazione 90/91, ovvero nell’area più direttamente interessata dal traffico e dalle misure di sicurezza, mentre verranno istituite “zone rosse” attorno agli impianti e ai luoghi clou dell’evento per garantire ordine pubblico e scorrimento degli ospiti internazionali.
La notizia ha suscitato reazioni contrastanti: da un lato, amministratori e autorità di sicurezza giustificano tali misure come inevitabili per un evento di portata mondiale. Dall’altro, genitori, dirigenti scolastici e associazioni locali hanno espresso polemiche e richieste di revisione delle chiusure scolastiche, sostenendo che l’esperienza olimpica poteva essere vissuta senza interrompere le attività didattiche.
Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, intervenuto sulla questione, ha definito la chiusura “inconveniente ma sopportabile”, evidenziando l’importanza internazionale dell’evento e la necessità di gestire il traffico legato al passaggio della torcia e all’arrivo di delegazioni straniere.
Oggi sono stati quasi mille gli studenti che hanno sfilato in corteo a Milano per protestare contro la presenza dell’Ice in occasione delle Olimpiadi di Milano Cortina. Lo riporta Ansa.
“Milano accoglie l’Ice ma non chi studia” è stata la parola d’ordine del corteo degli studenti, aperto uno striscione con “Milano vi schifa”.