Prima ora | Notizie scuola del 19 maggio 2026

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19.05.2026

Organici docenti 2026/2027, decreto in arrivo: le anticipazioni e i dati regione per regione

Organici docenti: è in arrivo il decreto interministeriale firmato dal Ministro dell’istruzione e del merito, Giuseppe Valditara, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, Giancarlo Giorgetti, che definisce gli organici dei docenti per l’anno scolastico 2026/2027. Lo anticipa Italia Oggi.

I dati

A livello nazionale, il totale generale dei posti comuni resta stabile a 614.572, mentre si registra una contrazione sui posti di potenziamento, che scendono da 50.202 a 48.795 con una perdita netta di 1.407 posti.

La regione più penalizzata

La Campania è la regione più penalizzata in assoluto con una perdita di 201 cattedre di potenziamento, superando persino la Lombardia che, pur avendo un organico complessivo più grande, ne perde 183.

Gli organici

Dall’analisi dei contingenti regionali assegnati emerge una classifica netta che vede la Lombardia in testa. Con ben 91.894 posti comuni, la regione distanzia nettamente il resto d’Italia, confermandosi il principale motore per volume di classi e personale occupato. Si posiziona al secondo posto la Campania, che difende una quota massiccia di 72.088 posti comuni, imponendosi come la realtà più rilevante del mezzogiorno. A seguire, la Sicilia si colloca al terzo posto con 58.334 cattedre ordinarie, tallonata a brevissima distanza dal Lazio (56.995).

Chiude la top five il Veneto, staccato a quota 46.597 posti comuni, tallonato da vicino dalla Puglia (45.333) e dal Piemonte (42.918). La situazione si ribalta completamente se si guarda ai territori a minor densità demografica, dove i numeri si riducono drasticamente. Il Molise si conferma la regione con l’organico più esiguo d’Italia, potendo contare su appena 3.393 posti comuni complessivi. Poco sopra si attesta la Basilicata, che si ferma a quota 7.298.

La ripartizione per gradi scolastici

La scuola secondaria di secondo grado ottiene ben 218.496 cattedre, pari al 35,5% del totale, un primato legato alla complessità dei quadri orari e alla frammentazione delle classi di concorso superiori. Segue a ruota la scuola primaria che, includendo anche i posti destinati all’educazione motoria, assorbe 188.555 posti (30,7%), mentre alla secondaria di primo grado vengono assegnate 133.085 cattedre (21,7%).

Chiude la ripartizione la scuola dell’infanzia con il contingente più esiguo, pari a 74.436 posti comuni (12,1%), confermando che oltre la metà delle risorse complessive del Paese riguardano i segmenti della scuola secondaria.

Posti di sostegno

Il contingente nazionale dell’organico di diritto passa dai 128.036 posti consolidati nel 2025/2026 a un totale di 128.170, registrando un incremento nazionale quasi impercettibile. Le maggiori risorse sono destinate alla scuola primaria, che da sola assorbe 47.403 posti, seguita dalla secondaria di secondo grado (36.271) e dalla secondaria di primo grado (34.751), mentre la scuola dell’infanzia chiude la ripartizione con un contingente più contenuto pari a 9.745 posti.

La riforma dei tecnici

Un capitolo di assoluto rilievo riguarda la scuola secondaria superiore. In attuazione del decreto-legge 144/2022, viene introdotto un tetto massimo nazionale di 125.475 classi complessive.

Prende così il via la riforma ordinamentale delle classi prime degli istituti tecnici, disciplinata dal decreto ministeriale 29/2026. Per accompagnare questa transizione, il ministero ha introdotto una nuova clausola di salvaguardia della titolarità per il personale docente: nei casi in cui la variazione dei quadri orari non consenta la formazione immediata di cattedre a 18 ore, gli uffici potranno costituire cattedre interne con un minimo di 15 ore settimanali. Le ore residue non andranno perdute, ma saranno reinvestite dalle singole autonomie per attività di potenziamento e ampliamento dell’offerta formativa. Una soluzione pragmatica che tutela i posti dei docenti, malgrado le incessanti critiche.

Organici ATA, altri tagli?

Lo scorso 15 maggio si è svolto al Ministero dell’Istruzione e del Merito l’incontro per l’informativa ai sindacati sull’organico ATA per l’anno scolastico 2026/2027.

In applicazione della legge di bilancio 2025 e del conseguente Decreto interministeriale 211 del novembre 2025, la dotazione organica è ridotta di 2.174 posti sul profilo dei collaboratori scolastici, come evidenziato nella tabella D allegata al decreto. Lo riporta Cisl Scuola.

Nel totale dei posti a disposizione di ciascuna regione si tiene conto, oltre che della riduzione dei 2.174 posti, di una redistribuzione della dotazione degli assistenti amministrativi sulla base dell’andamento del numero degli alunni, generalmente in calo ma con variazioni anche significative tra le regioni.

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