L’avvio dell’anno scolastico 2026/2027 porta con sé una serie di misure ritenute urgenti dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. Tra queste, l’articolo 2 della bozza del decreto scuola dedica particolare attenzione alla dispersione scolastica, riconosciuta come una sfida strutturale del sistema educativo nazionale.
Il testo valorizza il ruolo dei docenti impegnati nelle attività di tutoraggio, orientamento, coordinamento e sostegno alla ricerca educativo‑didattica, con l’obiettivo di promuovere innovazione, migliorare i livelli di apprendimento e garantire a ogni studente continuità, benessere e successo formativo.
La dispersione scolastica si manifesta attraverso due dimensioni principali, entrambe capaci di incidere profondamente sulla vita delle persone e sulla loro partecipazione alla società.
Contrastare la dispersione richiede un ripensamento dei modelli didattici tradizionali; in questo senso le scuole sono chiamate a superare approcci trasmissivi e standardizzati, promuovendo:
Con l’obiettivo di strutturare ambienti educativi inclusivi, motivanti e capaci di sostenere ogni studente nel proprio percorso.
Nel rispetto dell’autonomia scolastica, le istituzioni possono costituire gruppi di lavoro dedicati alla prevenzione della dispersione, promuovendo collaborazioni con:
La progettazione condivisa di attività e percorsi formativi consente di ampliare le opportunità di apprendimento, favorire l’inclusione e garantire un accesso più equo al diritto allo studio, anche attraverso iniziative realizzate al di fuori dell’ambiente scolastico.
Per sostenere le azioni di orientamento, inclusione e contrasto alla dispersione scolastica, la bozza del decreto prevede per il 2026 un incremento di 70 milioni di euro del fondo destinato alla valorizzazione e a rafforzare i docenti impegnati nei processi di orientamento, inclusione e personalizzazione dei percorsi formativi. Le risorse saranno reperite attraverso: