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29.09.2026

Orientamento, inclusione e dispersione scolastica: strategie e risorse previste dall’art. 2 della bozza del decreto scuola 2026

L’avvio dell’anno scolastico 2026/2027 porta con sé una serie di misure ritenute urgenti dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. Tra queste, l’articolo 2 della bozza del decreto scuola dedica particolare attenzione alla dispersione scolastica, riconosciuta come una sfida strutturale del sistema educativo nazionale.

Il testo valorizza il ruolo dei docenti impegnati nelle attività di tutoraggio, orientamento, coordinamento e sostegno alla ricerca educativo‑didattica, con l’obiettivo di promuovere innovazione, migliorare i livelli di apprendimento e garantire a ogni studente continuità, benessere e successo formativo.

Dispersione scolastica

La dispersione scolastica si manifesta attraverso due dimensioni principali, entrambe capaci di incidere profondamente sulla vita delle persone e sulla loro partecipazione alla società.

  • Abbandono precoce del percorso scolastico, che comporta l’assenza di un titolo di studio e limita l’accesso al lavoro, alla formazione e alla cittadinanza attiva.
  • Analfabetismo funzionale, che riguarda la difficoltà nel comprendere testi, istruzioni, documenti e problemi numerici, ma anche nel gestire informazioni complesse, distinguere contenuti attendibili da quelli fuorvianti e orientarsi criticamente nell’ambiente digitale.

Il ruolo della scuola

Contrastare la dispersione richiede un ripensamento dei modelli didattici tradizionali; in questo senso le scuole sono chiamate a superare approcci trasmissivi e standardizzati, promuovendo:

  • Una didattica laboratoriale, capace di restituire senso pratico alle conoscenze e di coinvolgere attivamente gli studenti;
  • Un potenziamento delle competenze di base, con particolare attenzione agli alunni che presentano fragilità negli apprendimenti;
  • Dei Piani Didattici Personalizzati volti a valorizzare gli stili cognitivi, i talenti e le modalità di apprendimento degli alunni anche al di fuori dalla scuola.

Con l’obiettivo di strutturare ambienti educativi inclusivi, motivanti e capaci di sostenere ogni studente nel proprio percorso.

Scuola e territorio

Nel rispetto dell’autonomia scolastica, le istituzioni possono costituire gruppi di lavoro dedicati alla prevenzione della dispersione, promuovendo collaborazioni con:

  • altre scuole e reti di istituti;
  • enti locali e istituzioni statali;
  • associazioni di volontariato e realtà del terzo settore.

La progettazione condivisa di attività e percorsi formativi consente di ampliare le opportunità di apprendimento, favorire l’inclusione e garantire un accesso più equo al diritto allo studio, anche attraverso iniziative realizzate al di fuori dell’ambiente scolastico.

Risorse finanziarie previste

Per sostenere le azioni di orientamento, inclusione e contrasto alla dispersione scolastica, la bozza del decreto prevede per il 2026 un incremento di 70 milioni di euro del fondo destinato alla valorizzazione e a rafforzare i docenti impegnati nei processi di orientamento, inclusione e personalizzazione dei percorsi formativi. Le risorse saranno reperite attraverso:

  • 20 milioni di euro provenienti dai fondi destinati alle zone di montagna (quota relativa al Ministero dell’Istruzione e del Merito);
  • 10 milioni di euro mediante riduzione del fondo speciale di riserva accantonato per il 2026;
  • 40 milioni di euro tramite riduzione del fondo per la formazione in servizio continua e incentivata e per la valutazione degli insegnanti.

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