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Prima ora - Notizie di martedì 1° settembre

Dispersione scolastica, Valditara: “La Campania va meglio della Toscana. Dati farlocchi”

Torna al centro del dibattito pubblico la questione della dispersione scolastica in Campania, dopo che il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, in un’intervista al Corriere, ha preso posizione contro i numeri diffusi dalla fondazione L’Albero della Vita, ritenuti dal titolare del dicastero non più rappresentativi della situazione reale. “Dire, come afferma la fondazione L’Albero della Vita, che nell’ultimo anno scolastico in Campania la dispersione implicita degli studenti del secondo ciclo sia ancora al 17,6% è farlocco: quel dato è superato”, ha dichiarato il ministro.

Un dato considerato superato

Il report della fondazione fissava al 17,6% la quota di studenti del secondo ciclo coinvolti da fenomeni di dispersione implicita nella regione. Per Valditara si tratterebbe però di una fotografia ormai vecchia, smentita dalle rilevazioni più aggiornate: il dato attuale si attesterebbe al 12,6%, con un recupero di cinque punti percentuali che il ministro definisce «straordinario», attribuendolo all’efficacia del programma Agenda Sud. Costruire un dibattito su cifre superate, ha aggiunto, rischia di restituire un quadro distorto della realtà scolastica campana.

I risultati rivendicati dal governo

Secondo il ministro, i progressi non riguarderebbero solo la dispersione implicita, ma anche quella esplicita, arrivata al 9,7% contro il 9,8% registrato in Toscana: un sorpasso che, per Valditara, rappresenterebbe un risultato inedito e significativo. Tra i fattori citati a sostegno di questi miglioramenti figurano, oltre ad Agenda Sud, anche il decreto Caivano e gli investimenti indirizzati all’area napoletana. Il ministro non ha comunque negato il peso che condizioni sociali e povertà educativa continuano a esercitare sui percorsi scolastici, pur sottolineando come anche sul fronte delle competenze e degli esiti finali il Mezzogiorno, Campania in testa, stia recuperando terreno più velocemente rispetto al Nord Italia.

Nessuna chiusura di scuole, secondo il Ministro

Diversa la posizione di Valditara sul fronte del dimensionamento della rete scolastica, tema più volte rilanciato dai sindacati campani con riferimento alle zone più svantaggiate. Il ministro lo considera una questione ormai risolta, respingendo l’idea che il processo abbia comportato una riduzione dell’offerta formativa sul territorio: i plessi scolastici, ha precisato, sarebbero rimasti tutti attivi. Alla base delle letture più critiche, secondo Valditara, ci sarebbe l’utilizzo di dati Invalsi non aggiornati, riferiti ad annualità precedenti rispetto a quelle effettivamente in discussione.

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