Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato una nuova nota applicativa relativa alle Linee guida per l’orientamento (DM 328/2022), fornendo alle scuole di ogni ordine e grado le istruzioni operative per l’avvio delle attività nell’anno scolastico 2025/26.
L’orientamento viene confermato come processo educativo trasversale, che coinvolge l’intero percorso di studi, a partire da infanzia e primaria, e non solo le scuole secondarie.
La nota ribadisce che l’orientamento è parte integrante dei processi di insegnamento-apprendimento e deve coinvolgere docenti, studenti, famiglie e attori sociali del territorio.
Le scuole del primo ciclo sono invitate a prevedere attività specifiche già nel curricolo di infanzia e primaria, per favorire autostima, motivazione, scoperta di talenti e superamento delle difficoltà.
Come previsto dalle Linee guida, ogni classe della scuola secondaria di primo e secondo grado dovrà realizzare almeno 30 ore annue di moduli di orientamento, progettati dal Collegio dei docenti e integrati nel PTOF.
I moduli devono:
Nelle ultime tre classi del secondo grado, le 30 ore possono intersecarsi con le attività di Formazione Scuola-Lavoro (ex PCTO), senza però assorbirle completamente.
Per le scuole secondarie di primo grado, è previsto uno stanziamento di 136 milioni di euro (2024-2026) per rafforzare iniziative di contrasto alla dispersione e potenziamento delle competenze orientative.
All’interno dei moduli possono essere incluse le ore dei percorsi di orientamento attivo previsti dal PNRR (investimento 1.6), realizzati con università e AFAM, della durata di 15 ore.
Tali percorsi:
Gli accordi con università e AFAM consentono di creare una continuità didattica e orientativa tra scuola e formazione superiore.
La nota richiama l’importanza dei due strumenti cardine della riforma:
È il punto di accesso unico per orientamento, iscrizioni e servizi informativi. Le segreterie devono abilitare studenti, famiglie, docenti, tutor e orientatori tramite SIDI.
È lo strumento centrale dell’orientamento, composto da:
Nel Portfolio confluiscono anche:
Introdotte nel 2023/24, queste figure sono confermate e rafforzate.
A breve verrà pubblicata una nota con le risorse economiche e le attività di formazione specifica per il 2025/26.
La nota ministeriale conferma un cambio di paradigma: l’orientamento diventa parte strutturale dell’esperienza scolastica, non un’attività episodica. Attraverso moduli annuali, strumenti digitali innovativi e nuove figure di supporto, il sistema mira ad accompagnare gli studenti nella costruzione di un percorso formativo consapevole, personalizzato e in continuità con il mondo del lavoro e dell’istruzione terziaria.