I ricordi di studente, la scelta della professione di ingegnere, la vocazione all’insegnamento, fino all’esperienza alla guida dell’ateneo più antico della Sicilia. E ancora, l’attenzione al dissesto idrogeologico – tema che riguarda da vicino le scuole, in un territorio fragile come l’Italia – l’investimento sull’orientamento, le valutazioni sul TFA. Aspetti diversi di uno stesso tema, che riguarda il dialogo tra scuola e università, fondamentale in una realtà come Catania, in cui la dispersione scolastica supera il 25%. Una sfida per le istituzioni, che devono lavorare in sinergia per arginare questo fenomeno.
Enrico Foti, magnifico rettore dell’Università di Catania, è l’ospite della nuova puntata di“Logos. Storie e parole del mondo della scuola”. Una conversazione a tutto tondo, nella quale il rettore – eletto lo scorso 19 settembre – ha delineato il suo programma per il prossimo settennato, a partire dall’incremento degli studenti. “Siamo oltre quarantamila, ma puntiamo a migliorare questi numeri”, ha detto.
Tra gli argomenti trattati nel corso della trasmissione, come detto, anche quello dei Tirocini Formativi Attivi, particolarmente caro ai docenti di sostegno. Quelli erogati dalle università del Sud Italia, come raccontato in più occasioni da La Tecnica della Scuola, sono mediamente molto più costosi rispetto a quelli del resto d’Italia, con tariffe che possono superare i 3.500 euro.
Alla base di questo fenomeno, ha chiarito Foti, c’è anzitutto un tema di domande. “Al Nord i numeri sono più bassi, mentre da noi la richiesta è molto maggiore, anche perché si tratta di una leva occupazionale. Dobbiamo mettere in campo una grande macchina organizzativa, che la nostra Università è in grado di realizzare, ma che richiede un grande dispiego di risorse”.
C’è stato spazio anche per il racconto di alcuni progetti seguiti personalmente da Foti come professionista. Tra gli altri, quello della nuova diga foranea del porto di Genova, opera da oltre un miliardo di euro, tra le più innovative nel Paese a libello ingegneristico. Una realtà che l’ingegnere ha voluto mettere in collegamento anche con il suo ruolo di Rettore a Catania.
Foti, infatti, in più occasioni gli studenti a visitare il cantiere, “per far vivere loro un clima davvero internazionale, in cui diventa prioritario anche l’utilizzo della lingua inglese”. Tanti, insomma, i temi dell’intervista, disponibile sul nostro canale YouTube e Facebook.