Come spesso capita in Italia, arriva il momento delle elezioni amministrative per il rinnovo di sindaci e dei relativi consigli comunali. Una nostra lettrice, docente impegnata al seggio elettorale per le giornate del 24 e 25 maggio 2026, ci chiede: “Per le prossime elezioni amministrative, sarò rappresentante di lista. nel giorno di sabato 23 maggio si può non andare a scuola? E poi quanti giorni si possono recuperare nel caso specifico che il seggio resterà aperto sia il 24 che il 25 maggio?“.
È utile sapere che nelle giornate di domenica 24 e lunedì 25 maggio, si svolgeranno le elezioni amministrative in numerosi comuni di Italia. La domenica andranno al voto migliaia e migliaia di elettori dalle ore 7 alle ore 23, mentre il lunedì 25 maggio i seggi resteranno aperti dalle ore 7 alle ore 15.
In alcuni Comuni si potrebbe avere l’eventuale turno di ballottaggio con seggi aperti nuovamente da domenica 7, dalle ore 7 alle ore 23, a lunedì 8 giugno, dalle ore 7 alle ore 15. Nel dettaglio, le elezioni per il rinnovo del sindaco e del Consiglio comunale, interessano 882 Comuni italiani. Tra questi ci sono città importanti come Venezia, Reggio Calabria, Lecco, Mantova, Arezzo, Pistoia, Prato, Fermo, Macerata, Chieti, Avellino, Andria, Trani, Crotone, Salerno, Agrigento, Enna e Messina.
È necessario specificare che il diritto dei rappresentanti di lista impegnati nei seggi elettorali a fruire dei permessi dal lavoro, è disposto dalla legge, in particolare dal DPR n.361 del 30 marzo 1957, che chiarisce l’esistenza del benificio legislativo, anche per i docenti e il personale ata, di avere diritto a fruire dei permessi elettorali per chi è impegnato nei seggi anche come rappresentati di lista.
Ai sensi dell’art.119 del D.P.R. 361/1957, l’attività prestata presso i seggi elettorali è equiparata a tutti gli effetti all’attività lavorativa, e per cui non è consentito richiedere prestazioni lavorative nei giorni coincidenti con le operazioni elettorali, anche se eventuali obblighi di servizio fossero collocati in orario diverso da quello di impegno ai seggi.
Bisogna sapere che le norme per il personale scolastico impegnato nelle operazioni di voto a qualsiasi titolo, si trovano nell’art. 119 del T.U. n. 361/57, modificato dalla legge n. 53/90, e nell’art. 1 della Legge 29/1/1992, n.69. Ai sensi delle norme su citate esiste il beneficio di assentarsi dal servizio scolastico per tutto il periodo corrispondente alla durata delle operazioni di voto e di scrutinio. L’assenza è considerata attività lavorativa a tutti gli effetti ed è garantita per le intere giornate di costituzione dei seggi.
I componenti del seggio elettorale o i rappresentanti di lista, hanno anche diritto al recupero compensativo delle giornate non lavorative di impegno ai seggi. Non è possibile invece recuperare la giornata libera. È utile sapere che se il sabato la scuola è chiusa, tale giornata è da considerarsi una giornata non lavorativa e quindi potrebbe essere richiesto il riposo compensativo. La norma riferita al riposo conservativo è l’art.35 del DPR n.3 del 9 febbraio 1957.
La docente rappresentate di lista per le elezioni amministrative del 24 e 25 maggio 2026, entrerà in status di permesso elettorale già il giorno 23 maggio, quando i locali del seggio sono acquisiti dai componenti della commissione elettorale. Quindi il docente sarà assente giustificato da scuola sia nei giorni 23, 24 e 25 maggio, per impegni elettorali. Nel caso di scrutini elettorali che dovessero protrarsi fino a superare le ore 23:59 del giorno 25 maggio, allora, anche per il giorno martedì 26 maggio, il docente risulterebbe assente giustificato da scuola.
Inoltre, bisogna sottolneare, che i componenti del seggio elettorale o i rappresentanti di lista, hanno anche diritto al recupero compensativo delle giornate non lavorative ma di impegno ai seggi. Nell’esempio di questa tornata elettorale, il 24 maggio è domenica, quindi questa giornata non lavorativa andrà recuperata da parte del lavoratore, assentandosi un giorno infrasettimanale da concordare con il dirigente scolastico, in rapporto anche alle esigenze di servizio. Non è possibile invece recuperare la giornata libera del docente, in quanto si tratta di una giornata lavorativa a tutti gli effetti.