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09.09.2025

PizzAut: 50 docenti prenotano e non si presentano, la dirigente si scusa. Ecco cosa è successo e la risposta di Acampora

Continua a far discutere la vicenda relativa ai cinquanta docenti che avrebbero prenotato e poi non si sarebbero presentati in una delle sedi di PizzAut, la catena di pizzerie che assume ragazzi con autismo dando loro la possibilità di avere un’inclusione lavorativa.

“Era, quindi, davvero un gruppo di insegnanti”

La faccenda è stata denunciata dal fondatore, Nico Acampora, sui social, padre di un ragazzo con autismo. Da qui il finimondo: il fatto che si trattasse di insegnanti ha indignato parecchio. Ad intervenire anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha telefonato ad Acampora per esprimere solidarietà.

A quanto pare ora anche la scuola dei docenti, che per ora rimane sconosciuta, si è scusata, nella persona del dirigente scolastico. “Accanto a lei c’era anche la collega che aveva gestito la prenotazione – ha raccontato Acampora – Mi hanno spiegato che avevano davvero intenzione di venire a pranzo da noi e che la decisione era stata presa dal collegio docenti. Era, quindi, davvero un gruppo di insegnanti. Quel che è accaduto, mi hanno detto, è stato dovuto a una serie di fraintendimenti. Ci sono stati errori dovuti a superficialità o leggerezza, ma non per mancanza di volontà o attenzione, perché è una scuola che apprezza il lavoro di PizzAut”.

La risposta di Acampora

La dirigente ha chiesto se ci fosse un modo per riparare al danno. “Ho risposto di prenotare di nuovo e venire a pranzo da noi, come avevano in programma di fare”, ha aggiunto Acampora. “A me non interessa una riparazione economica. A me interessa che gli insegnanti respirino l’atmosfera di PizzAut, che conoscano ragazzi autistici che secondo alcuni potevano solo stare in un’auletta di sostegno o in un centro diurno e invece adesso hanno un lavoro e un futuro”, ha spiegato.

“E come ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: ‘Chi prenota da PizzAut e non viene perde una grande occasione’. Ps. Non chiedetemi il nome della scuola, se la scuola lo riterrà opportuno sarà lei a palesarsi…per noi l’increscioso episodio termina con le scuse arrivate oggi”, ha concluso.

La denuncia

Acampora, sul profilo Instagram di PizzAut, ha denunciato la situazione. Ecco cosa ha raccontato: “50 insegnanti che fanno il bidone, dovremmo dargli una nota sul registro. Oggi a pranzo da PizzAut abbiamo un bel buco da 50 persone.
50 insegnanti avevano prenotato su thefork e qualche minuto fa li abbiamo chiamati perché avevano scritto nelle note ‘siamo insegnanti e forse saremo più di 50’. Bene, 5 minuti fa ci hanno detto che non verranno. Non hanno però disdetto la prenotazione su The Fork…non ci hanno pensato. Hanno detto di averci chiamato ad agosto ma noi eravamo chiusi…abbiamo riaperto il 20 agosto…ma non hanno più riprovato. Mi piacerebbe scrivere il nome della scuola, ma evito perchè sono più corretto di loro. Aspettiamo altri insegnanti, a pranzo, migliori dei loro colleghi”, queste le sue parole forti.

“Bastava andare sulla app e cancellare, oppure venire qui ad avvisarci: oltre al danno del mancato incasso – insiste Acampora – viene proprio l’idea che non ci sia rispetto per un progetto che cerchiamo di portare avanti con fatica e che comunque continua a darci tantissime soddisfazioni e gioie come quella di oggi”.

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