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Prima ora - le notizie del 7 settembre

07.09.2026
Aggiornato alle 19:22

Plaudo e gioisco per l’esito del voto nella Sassona-Anhalt

Quanto mi piace andare controcorrente! Quanto mi piace essere “politically incorrect!”.
E allora: plaudo e gioisco per la vittoria di Alternative fuer Deutschland nella Sassonia-Anhalt, soprattutto in vista di quello che – speriamo! – riusciranno a fare per la scuola.

Gli alunni vanno selezionati in base al merito e va superato il “livellamento degli standard educativi e l’unificazione del sistema scolastico”. L’AfD “sostiene un sistema scolastico differenziato per livelli di rendimento e articolato in più indirizzi”. Bene! Così finalmente in un certo tipo di scuola andrà solo chi ha la capacità e la voglia per riuscire. “Viene inoltre ipotizzata la “reintroduzione della Hauptschule (scuola di base orientata all’inserimento nel mondo del lavoro e dell’artigianatoe della Realschule (con un forte orientamento al mondo del lavoro tecnico, commerciale e amministrativo)”.

Bene, così finalmente ci saranno quadri intermedi preparati a svolgere il loro lavoro e non troppi intellettuali a spasso senza niente da fare. “L’Abitur (la maturità) deve diventare più impegnativo“. Bene! Così non ci saranno esami-farsa con percentuali di promozione quasi al 100% (saranno mica tutti geni?). “Si torna alle scuole speciali”. Bene! Così il programma di studi per gli alunni normali non sarà più rallentato da chi (non per colpa sua, s’intende) più di tanto non può fare. 

“Vogliamo che i voti scolastici tornino a essere una “moneta forte””. Bene! Così terminerà l’inflazione valutativa per colpa della quale anche chi non rende magari riceve valutazioni alte o altissime che non rispecchiano assolutamente la preparazione.

Il buon alunno deve tornare a essere un modello per i propri compagni di classe”. Bene! Così il buon alunno non sarà più quasi colpevole della sua buona riuscita negli studi, perché così facendo fa sfigurare i suoi compagni; non sarà più oggetto di preoccupata indagine da parte di psicologi che considerano la riuscita negli studi una sorta di malattia da curare (esperienza personale mia). Occorre sfruttare tutte le possibilità offerte dal diritto per punire gli autori di violenza con la massima severità. Vogliamo ottenere, tramite il collegamento tra scuole e procureche ogni reato commesso da alunni penalmente imputabili arrivi in tribunale. Per gli alunni non ancora penalmente imputabili, rivedremo il regolamento sui provvedimenti disciplinari scolastici (…), in modo tale che gli autori di violenza possano essere espulsi più rapidamente dalla scuola”. Bene! Così forse si porrà fine a certa impunità che protegge chi non lo merita adducendo motivazioni psicologiche, sociali o simili.

Possiamo sperare in provvedimenti altrettanto sani per l’italico popolo? Data la nostra latitudine geografica … ne dubito fortemente.

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