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06.08.2026

Posizioni economiche ATA, arretrati dal 1° settembre 2024: spettano anche al personale cessato nel 2025 o che andrà in pensione nel 2026

In data 6 agosto 2026, si è compiuto un passo decisivo per il personale ATA (Amministrativo, Tecnico e Ausiliario) con l’informativa tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito e le organizzazioni sindacali. Al centro del confronto, le istruzioni operative relative al Decreto Ministeriale 140 del 12 luglio 2024, che sbloccano definitivamente l’attribuzione delle posizioni economiche attraverso una nota di prossima pubblicazione destinata agli Uffici Scolastici Regionali.

L’Amministrazione ha confermato l’attivazione di 46.297 nuove posizioni economiche, che andranno a sommarsi alle 51.941 già esistenti derivanti dagli accordi del 2008/2009. Una delle novità più rilevanti riguarda la natura del beneficio: la posizione avrà valore esclusivamente economico, a differenza del passato, non sarà più vincolata allo svolgimento di ulteriori incarichi o mansioni aggiuntive.

Decorrenza e arretrati

Grazie alle istanze sindacali, è stato confermato che la decorrenza giuridica delle posizioni attribuite in prima applicazione sarà fissata al 1° settembre 2024. Questa scelta garantisce al personale il diritto a percepire tutti gli arretrati maturati, includendo nel beneficio anche coloro che sono cessati dal servizio dal 1° settembre 2025 o che andranno in pensione dal 1° settembre 2026, purché abbiano completato la formazione e superato la prova finale.

Regole per l’attribuzione e mobilità

Il Ministero ha stabilito criteri chiari per garantire uniformità sul territorio nazionale:

  • Priorità alle vecchie graduatorie: prima di procedere con i nuovi inserimenti, avranno precedenza i 454 aspiranti ancora presenti nelle graduatorie degli accordi 2008 e 2009, a condizione che conservino i requisiti e abbiano ultimato la formazione.
  • Gestione dei trasferimenti: in caso di mobilità tra province, il beneficio “seguirà” il dipendente. Il personale trasferito nell’anno scolastico 2025/2026 riceverà inizialmente il pagamento dalla provincia di provenienza (dove è stata presentata la domanda), per poi vedere la posizione economica conservata nella nuova sede di titolarità.
  • Compensazioni territoriali: le posizioni non assegnate per mancanza di candidati potranno essere ridistribuite tra diverse province della stessa regione o tra diversi profili professionali, previo confronto a livello regionale e purché non si verifichi un aumento della spesa complessiva.

Tempistiche

L’iter burocratico è ufficialmente partito e le assegnazioni materiali delle posizioni economiche dovrebbero essere effettuate dagli uffici competenti durante il mese di settembre 2026, rispettando i tempi tecnici necessari per le procedure di scorrimento delle graduatorie provinciali. In caso di futuri scorrimenti nel secondo o terzo anno di validità delle graduatorie, le decorrenze saranno fissate rispettivamente al 1° settembre dell’anno di riferimento.

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