Home Estero Presidi e prof migliori nelle scuole peggiori

Presidi e prof migliori nelle scuole peggiori

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Secondo sir Michael Wilshaw, ispettore capo dell’Ofsted, l’organismo che sovrintende al sistema scolastico e all’educazione, tra le scuole del Nord e del Sud dell’Inghilterra c’è una grande differenza, con ottimi successi al Sud e scarsi al Nord (al contrario dell’Italia).

In particolare il rapporto sottolinea la presenza di aree depresse non solo economicamente ma anche dal punto di vista della istruzione, visto che meno del 60 per cento degli allievi riesce a ottenere valutazioni considerate buone o almeno accettabili secondo gli standard governativi. Anche i progressi di questi ragazzi del Nord, scrive Il Corriere della Sera, sono rari e lenti, come i voti finali al Gcse, un test che rappresenta una via di mezzo tra gli esami delle medie e la maturità italiana, perché viene fatto a 16 anni, prima che gli allievi decidano se dedicarsi all’apprendistato di un mestiere o iniziare la preparazione più approfondita in vista dell’università.

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La singolarità sorprendente dell’esame di sir Wilshaw sta nel fatto che, oltre ai ragazzi, anche i prof sarebbero non di qualità, e questo sarebbe l’origine dello scarso rendimento. Per risolvere le differenze di livello negli istituti di Nord e Sud sir Wilshaw lancia anche un appello, invitando le scuole migliori a lavorare al fianco di quelle in difficoltà.

La proposta sarebbe allora quella di rimettere in equilibrio il Nord e il Sud del paese, chiedendo ai dirigenti scolastici di successo di spostarsi nelle scuole in crisi per collaborare al loro rilancio.

Va sottolineato infine che la disparità tra Nord e Sud al momento riguarda solo le scuole secondarie, visto che secondo il rapporto Ofsted alle elementari il livello di apprendimento risulta buono in tutto il paese, come la frequenza scolastica e i voti conseguiti in fase di esame finale.