Breaking News
24.10.2025

Preso a calci e pugni in classe, la madre denuncia: i docenti erano al telefono, sarebbero intervenuti in ritardo

Una grave accusa che al momento, appunto, resta tale, in attesa del completamento delle indagini. Una madre ha denunciato un fatto alla Polizia di Stato: suo figlio sarebbe stato picchiato da un bullo in classe mentre i docenti erano distratti perché parlavano al telefono.

Questo quanto sarebbe accaduto lo scorso 21 ottobre in una scuola media di Napoli, come riporta Ansa. Il ragazzino, di dieci anni, sarebbe stato preso a pugni e a calci da un compagno di qualche anno più grande. La donna dopo essere stata informata dell’accaduto dai professori, si è recata di corsa nell’istituto dove ha trovato il figlio che camminava a stento a causa dei dolori.

La denuncia

Subito avrebbe chiesto l‘intervento della Polizia a cui ha raccontato la vicenda. Il ragazzo è stato anche accompagnato nell’ospedale pediatrico della città dove sarebbe stato sottoposto ad accertamenti che hanno evidenziato delle ecchimosi al volto e un trauma ai testicoli.

La mamma del ragazzino si è recata in Commissariato dove ha depositato una denuncia nella quale sostiene che le violenze, scattate dopo una serie di pesanti offese, si sarebbero verificate malgrado fossero presenti due professori che, viene sostenuto, “erano al telefono” e sarebbero intervenuti in forte ritardo.

“Non si può tollerare questa violenza”, sottolineano i suoi due avvocati secondo i quali “le scuole devono intensificare i protocolli anti-bullismo”.

Il focus della Tecnica della Scuola

Molto spesso i casi di bullismo si verificano a scuola, luogo in cui gli studenti passano gran parte delle loro giornate. Spesso si chiamano in causa, come negli ultimi giorni, docenti e dirigenti scolastici, accusati di non aver vigilato, di non essersi accorti di situazioni di disagio.

Per questo, La Tecnica della Scuola ha voluto fare chiarezza con un focus, per capire quali obblighi ha il personale della scuola, cosa si rischia in caso di mancata segnalazione.

Bullismo a scuola, altro che ragazzate: docenti e ds hanno obblighi precisi. Ecco quali e cosa dice la nuova legge

Bullismo, c’è una nuova legge: cosa prevede?

Abbiamo cercato di capire cosa prevede la nuova legge contro il bullismo voluta dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, la n. 70 del 2024: cosa è cambiato? Cosa deve fare ogni scuola? Cosa dicono le linee guida in merito, che non vengono aggiornate dal 2021? Concretamente, cosa deve fare un docente che si trova davanti ad un caso di bullismo? Quali obblighi hanno i dirigenti scolastici?

Studente suicida a 14 anni, partite ispezioni a scuola: ma cosa aveva attivato l’istituto contro il bullismo? I documenti

Bullismo, l’avvocato: ecco cosa rischiano i docenti che non rispettano gli obblighi

Nell’immaginario collettivo, purtroppo, il bullismo è considerato spesso alla stregua di una ragazzata. Così non è, spiega l’avvocato Dino Caudullo, esperto di diritto scolastico. Le responsabilità degli studenti che si macchiano di questi comportamenti possono essere penali e civili, coinvolgendo anche le famiglie. Quanto ai docenti e ai dirigenti scolastici, sono legate principalmente alla vigilanza e all’omessa denuncia.

Bullismo, ecco cosa rischiano gli insegnanti che non vigilano. Le risposte dell’avvocato

Bullismo, cosa rischiano gli studenti sul piano penale. E le famiglie potrebbero pagare il conto

Non sei ancora un utente TS+?

Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate