È stato presentato questa mattina alla Camera dei Deputati il XXIV Rapporto di Cittadinanzattiva sulla sicurezza nelle scuole italiane. Il quadro emerso è allarmante, i nostri edifici sono vecchi, costruiti in territori a rischio sismico e spesso senza certificazioni. Istituti poco sicuri, con crolli di intonaco e distacco di soffitti e solai che continuano a verificarsi e infortuni a studenti e personale scolastico. Inoltre poco più del 7% degli edifici è dotato di sistemi di raffrescamento nelle aule (tema attuale visto l’inizio delle lezioni). Insomma, una fotografia preoccupante quella mostrata da Cittadinanzattiva che propone anche 10 soluzioni per risolvere le criticità. A balzare all’occhio la cifra di 3 miliardi da investire:
Le nostre scuole sono vecchie, in media hanno 60 anni di età e la metà è stato costruito prima del 1976 (prima dell’entrata in vigore della normativa antisismica). Dei 39.351 edifici scolastici attivi nel 2024/25, il 59% non possiede né il certificato di agibilità né quello di prevenzione incendi. Non esiste poi un censimento nazionale sulla presenza di amianto nelle scuole (la stima dell’Inail è di 14mila edifici a rischio).
Sono ben 17.408 (il 44%) gli edifici scolastici siti in zone ad elevata sismicità. Solo il 4% ha avuto interventi di adeguamento e miglioramento. Il 19,2% (quasi uno su cinque) ricade in aree da moderata ad elevata pericolosità. Il 13% ricade invece in aree a rischio idrogeologico.
Tra distacchi di intonaco, crolli veri e propri di soffitti e solai (ferite 12 persone tra studenti e personale scolastico), sono 68 i crolli verificatisi tra settembre 2025 e agosto 2026. Aumentate del 3,8% le denunce all’Inail di infortuni degli studenti (il 97% durante lo svolgimento delle normali attività scolastiche). Nei primi cinque mesi del 2026 sono 47.748 le denunce di infortunio presentate, in aumento rispetto all’anno passato (45.159). dieci i casi di infortuni mortali denunciati entro maggio 2026 (otto nell’anno precedente).
Aumentano gli studenti con disabilità (18mila in più nell’anno 2024/25), ma solo il 40% delle scuole è accessibile per gli alunni con disabilità motoria. Nel 50% dei casi manca un ascensore o un ascensore adatto al trasporto delle persone con disabilità. nel 37% le scuole sono sprovviste di servo scala interno, nel 25% di bagni a norma e di rampe interne per il superamento di dislivelli. Solo nel 16,5% delle scuole sono presenti gli ausili senso-percettivi per studenti con ipocausia.
La climatizzazione nelle aule è largamente insufficiente. Solo il 7,42% (1 su 13) delle scuole è dotata di sistemi di condizionamento e ventilazione. Solo il 2,45% è dotato di impianti solari termici.
Finanziate 206 nuove scuole con fondi PNRR (il 40% giunte al termine), completato il 50% di asili nido e scuole dell’infanzia, il 58% delle mense, il 77% di interventi di messa in sicurezza, il 69% delle palestre. La Corte dei Conti segnala però forti difficoltà burocratiche per gli enti locali ed in particolare molti Comuni necessitano di supporto per gestire bandi e cantieri. Nel 45% dei casi non si conosce a che punto siano gli interventi sugli asili nido. Le regioni del Sud sono in forte ritardo rispetto alle altre.
Emergenza sulle mense, solo un edificio su tre ne è dotato. Sicilia, Campania e Calabria sono quelle più in difficoltà. Undici le regioni al di sopra del 60% degli interventi realizzati.