La scuola è iniziata soltanto da pochi giorni e già si moltiplicano le segnalazioni di episodi di violenza da parte di giovanissimi. L’ultimo caso arriva oggi, 18 settembre, da Roma, dove uno studente di 13 anni ha accoltellato una docente, ferendola non in modo grave, dopo aver spruzzato spray al peperoncino.
La docente accoltellata ha rilasciato alcune dichiarazioni a La Repubblica: “Ho avuto paura di morire. Lui mi accoltellava e stava in silenzio. Sono ferita nell’animo soprattutto. Sono sconvolta che un ragazzo così giovane e con una famiglia alle spalle di tutto rispetto abbia concepito tutto questo”.
Ecco la sua ricostruzione: “Erano le 9,20. Senza bussare vedo entrare il mio alunno. L’ho guardato ma non ho fatto in tempo a rendermi conto. Indossava un casco da ciclista e un paio di occhiali con telecamera. Nella mano sinistra teneva una bomboletta di spray al peperoncino che mi ha spruzzato in faccia. Poi mi ha colpita con un pugnale che aveva una lama di almeno 20 centimetri. Non ha mai detto parola. Niente. Né prima, né dopo”.
A quanto pare nel profilo della docente campeggiano diversi post che inneggiano alla remigrazione e a idee fasciste. Lo studente che l’ha soccorsa è della Repubblica del Congo. Ecco il suo commento: “Non c’è nulla di incongruente tra un’idea che esprimo sui social e applaudire a un ragazzino che mi ha salvata. Le mie idee non cambiano. Il mio studente del Congo ha tutti i diritti per stare qui e gli dovrebbero dare una medaglia. Diverso è per chi viene qui e delinque”.
“Adesso ho chiaro quale è stata la molla scatenante. Il compito in classe programmato per questa mattina per recuperare il debito in Storia”, questa la spiegazione che si è data.
Ecco come si rivolge al suo aggressore: “Gli voglio bene e mi dispiace enormemente di aver compreso adesso quanto forte e profondo fosse il suo malessere. Mi dispiace tantissimo se lui ha scambiato i miei insegnamenti per accuse o punizioni. Anche se non l’ho mai punito. Ha covato una grande rabbia dentro di sé nei miei confronti provo un grandissimo dispiacere per il suo malessere. Vorrei abbracciarlo. Tornerei anche domani se potessi, purtroppo mi hanno dato 15 giorni di prognosi e non posso”.
Nel pomeriggio di oggi sono emersi maggiori dettagli su ciò che è successo. Lo studente è entrato in classe con un coltello da 20 centimetri, lo spray urticante e una telecamera montata su un caschetto. Poi si è scagliato subito contro la professoressa di italiano, storia e geografia 66enne, come riporta La Repubblica.
Il ragazzo doveva recuperare due debiti, oggi quello in geografia. A fermare l’aggressione è stato un suo compagno di classe. “Lo ha trattenuto e fermato, evitando che potesse sferrare altre coltellate”, raccontano a scuola. Dopo l’accoltellamento della prof, gli studenti della classe dove era avvenuto il fatto sono stati fatti spostare in un’altra aula. Nelle altre classi invece sono state fatte chiudere le porte per evitare che potessero verificarsi incidenti o tensioni.
Il gesto sarebbe stato premeditato: qualche ora prima il ragazzo ha postato su TikTok un’immagine con lettere bianche su sfondo nero: “-5 hours”. Meno 5 ore. E, ad accompagnare l’immagine, un tappeto sonoro di urla e colpi di pistola per far partire il conto alla rovescia.
Tra i contenuti rilanciati dal 13enne ci sono anche quelli che fanno riferimento a Adam Peter Lanza, autore della strage alla scuola elementare di Sandy Hook del 14 dicembre 2012, una delle più sanguinose nella storia degli Stati Uniti. Un punto di riferimento, trattato come un eroe.
Il presidente del Municipio V, Mauro Caliste, e l’assessora alla scuola Cecilia Fannunza si sono recati in ospedale per portare vicinanza e solidarietà alla professoressa, come riporta TgCom24: “Abbiamo parlato con l’insegnante: è impaurita e non si capacita di quanto accaduto e del perché. Fa la docente da tanti anni, mancava un anno per andare in pensione, ha dedicato tutta la vita alla scuola e ai ragazzi. Quanto accaduto l’ha colpita. L’abbiamo trovata molto provata. Anche noi siamo molto colpiti”.
“Lo ha fatto perché aveva ricevuto un debito e la odiava”, hanno detto gli studenti fuori dalla scuola.
“Mamma è tenace, non si fa abbattere anche da un episodio estremamente grave come questo. Quello che però è un tema che non è stato mai affrontato dalla politica è che erano stati promessi metal detector e ad oggi questo non è successo, tanto è vero che un alunno si può permettere di entrare a scuola con il viso semicoperto e un coltello lungo così, quindi gli insegnanti come tante altre categorie sono state completamente trascurate, la sicurezza è assente a scuola”, queste le parole del figlio della docente a Il Corriere della Sera.
“Aveva due debiti, uno doveva recuperarlo oggi. L’altro la prossima settimana”, questo ha raccontato la professoressa ai Carabinieri. “È una donna che ama il suo lavoro, sono mesi che piange perché tra poco sarebbe dovuta andare in pensione”, queste le parole del marito della docente. “Spero mettano in galera lui e i genitori”, ha aggiunto.
L’episodio ricorda moltissimo quello avvenuto la scorsa primavera a Trescore Balneario, vicino Bergamo. Anche in quel caso un ragazzo tredicenne si è presentato a scuola in mimetica e con una maglietta con scritto vendetta, prima di entrare a scuola e attivare una live su Telegram e riprendere l’aggressione brutale. Proprio su un canale Telegram il 13enne aveva annunciato il gesto con una lunga lettera in cui si descrivono le motivazioni anche in maniera piuttosto lucida.