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Profumo: sul concorso abbiamo vinto la scommessa

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“È stata una bella dimostrazione del Ministero e della rete delle scuole che hanno gestito una partita difficile creando una nuova fiducia dei cittadini nei confronti dello Stato”: a sostenerlo è il ministro dell’Istruzione Francesco Profumo, all’indomani della due giorni di prove preselettive che hanno viste coinvolti 264.423 su 327.798 che avevano fatto domanda.
Secondo il responsabile del Miur “la risposta da parte del mondo della scuola è stata positiva. Chi ha studiato ha ottenuto ottimi risultati”. Una precisazione, quest’ultima sul passaggio agli scritti da parte di coloro che hanno studiato, che sembra essere anche una risposta ai tanti che hanno criticato l’eccesso di severità (sono usciti subito i due terzi degli aspiranti docenti) dimostrato in questa prima fase del concorso.
Profumo ha aggiunto che si stanno gettando le basi per avviare “un processo di selezione complesso ma moderno, con l’obiettivo di individuare i docenti per i prossimi trent’anni, un primo passo verso la modernizzazione”. Poi ha anche lanciato un’idea: “Questo tipo di selezione potrebbe essere applicato anche ad altri settori della scuola e forse anche della Pubblica amministrazione”.
Il primo tempo del concorso per 11.542 posti di ruolo nella scuola è andato infatti in archivio. Si sono concluse ieri sera le due giornate dedicate ai test preselettivi.
Adesso gli aspiranti docenti ammessi, che con il sistema digitale adottato hanno avuto modo di conoscere l`esito della prova pochi istanti dopo la sua conclusione, affronteranno le successive prove in programma: gli scritti (per passare stavolta serviranno almeno 28 punti su 40, il calendario verrà pubblicato il prossimo 15 gennaio) e gli orali, tra cui la novità della lezione simulata che valuterà la capacità di stare in classe e comunicare agli studenti.