Home Politica scolastica “Progetto qualità”: questionari tra le famiglie per trovare gli insegnanti migliori

“Progetto qualità”: questionari tra le famiglie per trovare gli insegnanti migliori

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La scuola? Un reality sul tipo l’isola dei famosi ma anche di Adamo ed Eva, se per individuare i “vincitori” del bonus vengono distribuiti questionari anonimi. La denuncia è della UilScuola che pubblica appunto una sorta di circolare diffusa tra i genitori di una scuola nella quale si chiede  di segnalare “uno o più docenti (massimo 3) che si siano distinti in modo particolare”.

“Non siamo in un talent in cui si vota in base al gradimento personale. Vince chi ha più voti.  Si metta fine a questo modo di procedere offensivo e improvvisato”, tuona il segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi.

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 Accade infatti  che, per il ‘progetto della qualità’  di una scuola – spiega Turi –  entra nella scuola come se fosse un prodotto –  del quale al pari di prodotti  commerciali, fosse necessario verificare il gradimento dei clienti, cosi da inviare ai genitori  la richiesta di partecipare ad una ‘elezione, con garanzia di anonimato’.

Un modo di procedere che non ha uguali: vota il tuo prof preferito. Con voto anonimo.

 

LA TECNICA DELLA SCUOLA E’ SOGGETTO ACCREDITATO DAL MIUR PER LA FORMAZIONE DEL PERSONALE DELLA SCUOLA E ORGANIZZA CORSI IN CUI È POSSIBILE SPENDERE IL BONUS.

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Alla peggior modalità di sondaggio si unisce il massimo di parzialità di giudizio, coerente solo nella definizione di bonus .

La circolare inviata alle scuole, non fa altro che avallare la confusione,  facendo riferimento ad  un generico “coinvolgimento della comunità scolastica nel suo complesso”.

Non è questo il modo di realizzare la valutazione, è solo un modo per indebolire l’autorevolezza dei docenti e della scuola in generale : è un modo sbagliato e i fatti lo stanno dimostrando. 

C’era una volta la libertà di insegnamento e la scuola della Costituzione, quella libera, laica, inclusiva.

La vogliamo ancora –  mette in chiaro Turi – chiediamo al Governo di “cambiare verso” e fermare questo modo di procedere.

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