La scuola? Un luogo chiave per la prevenzione del disagio, la promozione della salute psicologica e la costruzione di un ambiente favorevole allo sviluppo, non solo per studenti e studentesse, ma anche per il corpo docenti, le famiglie e tutto il personale scolastico.
Per questo è stato costituito un Gruppo di Lavoro dedicato presso l’Ordine degli Psicologi della Lombardia, un investimento per rendere lo psicologo scolastico una presenza quotidiana nella scuola.
Una figura sempre più cruciale per il benessere e la crescita degli studenti secondo uno studio condotto da un team di ricercatori delle Università Sacro Cuore e Bicocca di Milano in collaborazione con l’Ordine degli Psicologi della Lombardia.
Dall’indagine, che ha coinvolto circa 300 psicologi scolastici attivi in tutti i gradi di scuola, emergono tra le tre aree di lavoro più attenzionate dagli psicologi scolastici, il counseling scolastico, la promozione della salute e la prevenzione del rischio.
Ci sono però degli ostacoli rilevanti. Ad esempio un numero insufficiente di ore o l’inadeguatezza degli spazi di lavoro e di diverse aree di miglioramento su cui investire, tra cui la necessità di supervisione, la creazione di reti virtuose di collaborazione tra scuola e servizi territoriali e il confronto con altri colleghi.
Lo psicologo scolastico dunque non più soltanto come misura d’intervento opzionale ed emergenziale, ma come costante presidio di prevenzione, ascolto e intervento capace di incidere sia sulla salute mentale degli studenti che sul clima relazionale e sull’efficacia dell’intera comunità scolastica.
Un contributo professionale che, secondo l’Ordine degli Psicologi lombardo, si traduce in un sostegno concreto nella gestione di difficoltà emotive, relazionali e di apprendimento, nella mediazione dei conflitti non limitati alle mura scolastiche e nella promozione di un ambiente inclusivo.