Home Politica scolastica Psp: non approvate quelle deleghe, non siete abilitati

Psp: non approvate quelle deleghe, non siete abilitati

CONDIVIDI

I Partigiani della scuola pubblica, i comitati e le associazioni a difesa della Scuola della Costituzione annunciano una grande manifestazione unitaria a Roma se oggi, 14 gennaio, verrà stabilito di sottoporre al Parlamento la richiesta di proroga di quattro deleghe su nove entro il 15 marzo della legge 107/2015.

Attraverso un comunicato, i Psp denunciano pure che “l’attuale maggioranza parlamentare è illegittima ma si appresta a perfezionare l’opera lasciata incompiuta da Renzi e Giannini”.

Icotea

Le deleghe, ricordano i Psp, “riguardano il sistema d’istruzione integrato 0-6 anni, il sostegno, il testo unico della scuola, gli esami di stato, gli istituti professionali, l’invalsi, formazione iniziale docenti, diritto allo studio, cultura umanistica.”

 

{loadposition carta-docente}

 

“I Partigiani della Scuola Pubblica”, continua il comunicato, “e tutte le altre associazioni, gruppi e movimenti in lotta contro la riforma non sono disponibili ad accettare che a legiferare su queste materie sia un parlamento che non gode di legittimità costituzionale, che non rappresenta la sovranità popolare, che ha già ampiamente dimostrato di non saper gestire la materia della pubblica istruzione in modo condiviso ed efficace con gli operatori, non fornendo alcuna soluzione ai problemi reali degli studenti e delle famiglie anzi incrementandoli a dismisura col trasformare  la scuola pubblica in un servizio privo di effettiva qualità, con l’intento di favorire in ogni modo la sussidiarietà privata, cui si devolve nel DEF 2017 sempre maggiore quota di spesa sottratta alle scuole statali.

Con la proposta di manifestazione, che si deciderà nelle assemblee già fissate dei prossimi giorni, si affermerà ancora una volta il “no” al perfezionamento di una riforma che va nella direzione opposta rispetto ai bisogni reali dei cittadini e degli operatori in termini di istruzione e formazione pubblica e il “no” all’ennesimo governo non legittimato dal popolo!”