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Pubblicato l’elenco delle sedi, dei candidati e l’archivio dei test: boom di connessioni

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Il link alle sedi e quello all’esercitatore. 

Da una prima valutazione delle domande, sembrerebbe che il livello dei contenuti e degli item proposti non sia particolarmente complesso. Molti quesiti, in particolare quelli di logica, possono infatti essere risolti attraverso dei ragionamenti immediati o per esclusione. Non mancano, tuttavia, delle domande-scoglio.
Subito dopo la pubblicazione dei quesiti, malgrado il Miur avesse cercato di evitare le concentrazioni di richieste on line, inserendo le informazioni su più indirizzi internet, si sono verificati diversi problemi di “intasamento”: i partecipanti al concorso hanno tentato, infatti, di scaricare sin da subito i test. E il sistema informatico in diversi casi non ha retto. Ritardando, spesso bloccando, la fruizione delle domande da fare proprie e poi leggere (off line) sul proprio computer. Diversi candidati si sono invece lamentati, anche sui Forum, che i computer della Apple, i Mac, non sarebbero compatibili con la fruizione dei test ministeriali.
Per accedere al simulatore di prove basterà inserire il proprio codice fiscale: sarà tuttavia indispensabile aver regolarmente “inoltrata” la domanda di partecipazione al concorso. Per accedere agli esercizi è indispensabile installare una versione aggiornata del software “Plugin Java”: coloro che non sono in possesso della versione moderna del programma possono scaricarla dal sito www.java.com.
Il candidato può scegliere tra le 70 caselle collocate all’interno di un grosso riquadro che copre quasi interamente la schermata. Prescelto il “pacchetto”, l’utente viene subito invitato a scegliere la lingua (la stessa indicata nella domanda). Subito dopo, si ritrova davanti già la domanda numero 1 (di logica): in alto a destra è ben visualizzato il tempo che decresce, partendo dai 50 minuti a disposizione.
Solo per questa fase, di esercitazioni, al candidato viene data la possibilità di chiudere il test prima dello scadere del tempo a disposizione. Nella riproposizione dello stesso “pacchetto”, le domande sono però collocate in ordine diverso. In basso sono visualizzati dei “comandi” digitali con le seguenti funzionalità: Torna alla domanda precedente; Cancella risposta; Vai alla pagina di riepilogo; Conferma e procedi. Quest’ultimo comando permette di confermare l’item prescelto (cliccando con il mouse di fianco alla risposta ritenuta esatta). Se, invece, non si sceglie l’item e si chiede di procedere al quesito successivo, appare una scritta con cui si avverte che non è stata selezionata la risposta. Nessun problema, comunque, se non quello di aver perso dei preziosi secondi: l’utente può, infatti, apporre la risposta. E anche tornarvi prima dell’inoltro finale
Al termine della verifica, per coloro che non hanno raggiunto la soglia apparirà la scritta: “Non hai sperato il test, ti consigliamo di riprovare”. In questo caso non viene fornito l’elenco delle risposte sbaglaite e il candidato dovrà provare nuovamente sino a superare la soglia di 35/50: infatti, solo a tale condizione vengono evidenziati gli item esatti  (in verde) e quelli sbagliati (in rosso). La scelta ministeriale provocherà certamente proteste tra i partecipanti al concorso, già penalizzati dal poco tempo a disposizione (meno di tre settimane) per esercitarsi.
Ogni candidato potrà però risalire autonomamente alla risposta esatta attraverso la numerazione del quesito. Che sarà, infatti, la stessa indicata nel “librone” digitale con numerazione progressiva contenente i 3.500 test forniti a parte. Certo, il sistema di verifica delle risposte non è diretto. E questo creerà sicuramente delle contestazioni.

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