Siamo ormai talmente abituati a pensare al 1° settembre come a primo giorno del nuovo anno scolastico, da non ricordare che, in verità questa è una regola degli ultimi decenni.
Oltretutto la regola attuale distingue fra inizio di anno scolastico (1° settembre appunto) e avvio delle lezioni (questa data varia da regione a regione).
Per la verità la coincidenza fra inizio anno scolastico e avvio delle lezioni è rimasta in vigore fino al 1976/77 quando la data era fissata al 1° ottobre per tutti.
La “rivoluzione” arriva nell’estate del 1977 quando viene approvata la legge 517 che, all’articolo 11 stabiliva: “Nella scuola elementare, media e negli istituti di istruzione secondaria superiore ed artistica l’anno scolastico ha inizio il 10 settembre e termina il 9 settembre.
Il periodo effettivo delle lezioni comprende almeno 215 giorni esclusi i giorni festivi”.
Un comma successivo prevedeva: “Il Ministro per la pubblica istruzione, sentito il Consiglio nazionale della pubblica istruzione, ogni tre anni, entro il 31 dicembre, determina con suo decreto il calendario scolastico per i vari ordini di scuola fissando la data di inizio e il termine delle lezioni rispettivamente tra il 10 e il 20 settembre e tra il 10 e il 30 giugno”.
La necessità di fissare l’inizio dell’anno scolastico al 10 settembre era legata al fatto che negli istituti e scuole di istruzione secondaria superiore ed artistica, dall’1 al 9 settembre erano previsti gli esami di “riparazione”.
La stessa legge, inoltre, stabiliva (e la norma è ancora in vigore) che nel periodo dal 1° settembre all’inizio delle lezioni i collegi dei docenti si riuniscono per l’elaborazione, del piano annuale di attività scolastica e per la programmazione di iniziative di aggiornamento da effettuarsi nello stesso periodo e nel corso dell’anno.
Per il 1977/78 anno scolastico e lezioni iniziano però ancora il 20 settembre secondo quanto prevedeva l’articolo 16 in via transitoria.
A partire al 1978/79 la riforma va a regime e quindi l’anno scolastico inizia il 10 settembre.
Ma la regola crea non pochi problemi: in particolare la data di avvio dell’anno crea questioni organizzative relative alla definizione degli organici e alla data di immissione in ruolo.
Il tema viene affrontato e risolto definitivamente con la legge 467/1986 modifica il quadro che fissa al 1° settembre la data di inizio dell’anno scolastica senza però intervenire sulla data effettiva di inizio delle lezioni (dal 10 al 20 settembre secondo l’OM triennale).
L’ultima modifica arriva poi con le norme sulla autonomia (fine anni ’90) che attribuiscono alle Regioni la facoltà di legiferare in materia di calendario scolastico, lasciando però al Ministero il potere di fissare la data del termine delle lezioni e il calendario degli esami di Stato finali.