Quattro anni fa, ufficialmente il 22 ottobre 2022, si insediava il Governo Meloni. Questa data rappresenta un passaggio importante: da quel giorno il Ministero dell’Istruzione è diventato “Ministero dell’Istruzione e del Merito”, e da quel giorno a capo c’è Giuseppe Valditara.
Cosa è cambiato per la scuola?
Ecco cosa è cambiato in questi anni:
- Reclutamento, concorsi e tutele lavorative:
- Piano di assunzioni: Oltre 152mila assunzioni complessive di personale scolastico.
- Semplificazione concorsuale: Riduzione dei tempi medi dei concorsi pubblici, passati da 780 a 180 giorni.
- Sicurezza sul lavoro: Estensione della copertura INAIL specifica sia per gli studenti sia per il personale docente.
- Valorizzazione della professione e risorse per la didattica:
- Docenti Tutor e Orientatori: Destinazione di 517 milioni di euro per il finanziamento e la valorizzazione delle figure dei tutor e degli orientatori scolastici.
- Digitalizzazione: Stanziati 2,1 miliardi di euro per la digitalizzazione degli ambienti didattici e delle infrastrutture scolastiche.
- Inclusione, contrasto alla dispersione e supporto alle fragilità:
- Lotta alla dispersione scolastica: Oltre 1 miliardo di euro investito per sostenere gli studenti nelle aree territorialmente più fragili, favorendo una riduzione del tasso di dispersione (-1,5%) in linea con i target europei.
- Sostegno agli alunni con disabilità: Finanziamenti per 260 milioni di euro per l’autonomia e la comunicazione, affiancati da 170 milioni di euro destinati al trasporto scolastico dedicato.
- Clima scolastico e continuità: 28,5 milioni di euro stanziati per il contrasto a bullismo e cyberbullismo, e 550 milioni di euro destinati all’iniziativa delle “scuole aperte d’estate”.
- Riforme dell’ordinamento scolastico e gestione della classe:
- Valutazione e disciplina: Ripristino del voto in condotta e revisione della struttura dell’esame di maturità.
- Nuovi percorsi formativi: Istituzione del Liceo del Made in Italy, riforma della formazione tecnico-professionale e investimento di 1,35 miliardi di euro per gli ITS Academy.
L’obiettivo più ambizioso di Valditara
In questi anni, inoltre, ci sono stati profondi cambiamenti in merito alla Carta del Docente, estesa ai precari, alle Nuove Indicazioni Nazionali (quelle del primo ciclo sono operative, quelle dei licei sono in divenire), al divieto di cellulare.
Il decreto scuola, di cui è in corso l’iter di conversione in legge, contiene alcune ultime, in ordine di tempo, grandi riforme sulla scuola di questo Governo: viene istituito il tetto del 30% degli studenti stranieri in classe e viene stabilita la rinominazione degli istituti tecnici in licei tecnologici e degli istituti professionali in licei professionali.
Valditara si vanta soprattutto di un grande traguardo raggiunto in questi anni: i tre contratti scuola firmati, con relativi aumenti di stipendi per docenti e Ata. Si tratta del Ccnl 2019/2021, il Ccnl 2022/2024 e la parte economica del Ccnl 2025/2027, la cui parte normativa potrebbe essere firmata entro la fine del 2026.