Prima Ora | Notizie scuola del 5 maggio 2026

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05.05.2026

“Ragazzi redarguiti per un’iniziativa sul 25 aprile”, il liceo di Martina Franca replica alla Rete degli Studenti Medi

“In merito alle notizie diffuse recentemente da alcune sigle associative e testate giornalistiche, la Dirigenza Scolastica del Liceo ‘Tito Livio’ di Martina Franca ritiene doveroso intervenire per ristabilire la corretta realtà dei fatti, smentendo categoricamente le ricostruzioni parziali e tendenziose che dipingono l’istituto come un luogo di repressione o censura”. Lo scrive in una nota il prof. Giuseppe Semeraro, preside dell’istituto pugliese, in riferimento a una denuncia effettuata nei giorni scorsi dalla Rete degli Studenti Medi, circa presunti rimproveri ricevuti da due studenti in occasione del 25 aprile.

Il rispetto dei regolamenti e della legalità

“L’intervento del personale scolastico non ha riguardato, in alcun modo, il contenuto dell’iniziativa citata (il corteo del 25 aprile), ma esclusivamente il mancato rispetto delle zone atte all’affissione di materiale informativo”, si legge nella nota. “La richiesta di chiarimento è scaturita dall’affissione abusiva di volantini in aree non consentite, atto che richiede un chiarimento tra educatori e discenti a prescindere dal messaggio veicolato”,

La smentita di atteggiamenti vessatori

“Si respinge con fermezza l’accusa di ‘aggressione verbale’ o ‘filippiche dai toni accesi’“, prosegue la nota. “Il colloquio, avvenuto in vicepresidenza, si è svolto secondo i consueti canoni di ‘correttezza istituzionale’ con l’unico obiettivo di richiamare gli studenti alle proprie responsabilità civiche nel contesto scolastico. La presenza di altri docenti non è una forma di pressione psicologica, bensì una garanzia di ‘collegialità e trasparenza’ dell’azione educativa. Non vi è stata alcuna violazione della privacy, in quanto i chiarimenti sono avvenuti in uffici idonei, mentre i brevi scambi nei corridoi sono stati la diretta conseguenza della concitazione del momento, ma mai finalizzati alla pubblica gogna“.

“La Dirigenza Scolastica”, si legge ancora, “respinge le strumentalizzazioni che vorrebbero legare una banale richiesta di chiarimenti ad una chiara volontà di limitare la libertà di pensiero. Al contrario, la scuola lavora per formare cittadini che sappiano distinguere la ‘libertà di espressione’ dal ‘mancato rispetto delle regole comuni’. L’Istituzione Scolastica è stata e sarà sempre aperta al confronto con gli studenti e con i loro rappresentanti, purché questo avvenga in un clima di reciproca fiducia e nel rispetto dei ruoli, lontano da toni scandalistici che ledono la sua immagine storicamente impegnata nel dialogo e nella crescita democratica dei propri studenti“.

“La Dirigenza Scolastica, inoltre, si riserva di agire nelle sedi competenti”, conclude il comunicato, “per tutelare la professionalità, l’immagine e la reputazione di tutti coloro che operano all’interno della comunità scolastica con impegno e dedizione”.

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