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Prima Ora | Notizie del 22 giugno

22.06.2026

Recupero dell’anno 2013 per docenti e ATA, che novità ci sono? Risponde l’esperto

Cosa significa per i docenti e per il personale ATA il recupero dell’anno 2013? E che novità ci sono? A rispondere, nel corso della diretta della Tecnica risponde live, Gianluigi Dotti della Federazione Gilda Unams:

“Allora, alla fine del 2009-2010 abbiamo avuto una crisi economica generale che ha visto il governo italiano imporre un blocco degli scatti stipendiali“.

“Scatti stipendiali che sono stati bloccati alla scuola, ai docenti, al personale ATA in particolare, 2010-2011-2012 inizialmente, successivamente il 2013. Riuscimmo a recuperare con la battaglia sindacale il 2010, 2011 e 2012, quindi 3 anni e questo ha inciso moltissimo sullo stipendio dei docenti perché un anno di mancato di scivolamento dello scatto stipendiale rappresenta in una carriera di ormai 40 anni, perché dobbiamo lavorare più di 40 anni per la pensione, decine di migliaia di euro, molto di più di un contratto. Purtroppo recuperammo il 2010, 11 e 12 anche utilizzando i soldi del fondo di istituto, quindi spostammo delle risorse che erano risorse che andavano al fondo istituto della produttività per il recupero, circa 380 milioni per ogni anno”.

“Rimase fuori il 2013, avevamo ancora nel fondo di istituto risorse sufficienti. Si sarebbe azzerato il fondo di istituto. La nostra organizzazione spinse per questa soluzione. Altre organizzazioni sindacali si opposero e quindi non se ne fece nulla. E questo mancato recupero incide ancora oggi sullo stipendio di tutti noi, si è tentato da parte di tutte le organizzazioni sindacali il recupero per via giudiziaria e non ha funzionato, c’è stato detto chiaramente dalla magistratura che è un problema contrattuale, quindi andrebbe recuperato il livello contrattuale”.

“Chiaramente il recupero del 2013 oggi a 13 anni di distanza è un problema serio. Noi come Federazione Gilda Unams abbiamo proposto non tanto il recupero 2013, ma partendo dal nuovo contratto, dal contratto attuale. Il governo non ha voluto saperne, quindi lo riproporremo, ma noi stiamo lavorando sull’ipotesi di accorciare i gradoni perché quello andrebbe a incidere sul recupero anche del 2013. Chiaramente questo vale per chi nel 2013 lavorava, per chi aveva un contratto. Per chi è stato assunto dopo e sono più di un terzo, quasi il 45% del personale scolastico questo recupero del 2013 non vale, nel senso che per loro non c’è il 2013″.

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