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Aggiornato il 11.03.2026
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Referendum giustizia, Valditara: niente faziosità a scuola. Fracassi (Cgil): il docente ha libertà d’insegnamento, diamogli fiducia

Oggi, 11 marzo, è stata inaugurata la tredicesima edizione della Fiera Didacta Italia alla presenza del Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.

Ecco le parole di Valditara al punto stampa a margine della fiera in merito all’indottrinamento nelle scuole e al Referendum della Giustizia del prossimo 22 e 23 marzo: “Nelle scuole ovviamente si può discutere delle tematiche referendarie, anzi va benissimo discutere delle tematiche referendarie, nel rispetto della par condicio”.

“Voi siete giornalisti e siete tenuti anche voi al rispetto della par condicio, non vedo perché scuole pagate dai contribuenti non debbano attenersi al fatto che se ci sono le ragioni del no, ci debbano essere anche le ragioni del sì, e se ci sono le ragioni del sì, ci debbano essere anche le ragioni del no. Le scuole devono servire a sviluppare lo spirito critico e non a indottrinare i nostri studenti, perché oltretutto non dimentichiamoci mai che le scuole sono pagate dai cittadini. Non sono pagate dalla CGIL, non sono pagate dal PD, non sono pagate dalla Lega, non sono pagate da nessun partito politico, sono pagate dai cittadini. E quindi è giusto che le scuole insegnino la libertà, lo spirito critico, il pluralismo e mai la faziosità e l’indottrinamento”.

La replica di Flc Cgil

Inutile dire che Flc Cgil non ci sta. Ecco la nota con cui hanno replicato: “Le dichiarazioni del Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, rilasciate a margine della fiera Didacta Italia in corso a Firenze, rappresentano l’ennesimo tentativo di delegittimare il lavoro di chi ogni giorno garantisce il funzionamento della scuola pubblica”.

“Affermare – continua la nota -, ancora una volta, che nelle scuole ci sarebbe il rischio di ‘indottrinamento’. È una narrazione tanto grave quanto infondata, che alimenta un clima di sospetto verso la scuola pubblica. Significa mettere sotto accusa migliaia di docenti e operatori dell’istruzione che svolgono il proprio lavoro con professionalità, responsabilità e nel pieno rispetto della Costituzione”.

“La scuola della Repubblica – sottolinea il sindacato di categoria – non è e non è mai stata il luogo della propaganda politica. È invece il luogo in cui si costruiscono conoscenza, consapevolezza e spirito critico.  Parlare di referendum, di democrazia, di diritti non è indottrinamento: è fare scuola, è educazione alla cittadinanza, è formazione di cittadini liberi e consapevoli”.

“Ricordiamo, inoltre, al Ministro che la scuola pubblica è tutelata nella sua libertà di insegnamento. Un principio costituzionale non negoziabile e che non può essere messo in discussione”.  Per la FLC CGIL: “È preoccupante, invece, che da mesi si continui a descrivere la scuola come un luogo da sorvegliare o da ‘correggere’, quando avrebbe bisogno di ben altre risposte: investimenti, valorizzazione del lavoro, stabilità degli organici, rispetto per le professionalità che la fanno vivere ogni giorno”.

“Respingiamo con forza le dichiarazioni del Ministro. La scuola pubblica e chi ci lavora non hanno bisogno di lezioni di pluralismo, ma di fiducia, rispetto e politiche che ne rafforzino il ruolo democratico e costituzionale”. 

La Tecnica della Scuola presente a Didacta

La Tecnica della Scuola, attiva nel campo dell’informazione scolastica da oltre 75 anni, dopo il successo di Fiera Didacta Italia – Edizione Trentino, sarà presente alla Fiera Didacta.

Dove siamo?

La Tecnica della Scuola sarà presente al Padiglione Cavaniglia, nello stand H04.

La pagina della Tecnica della Scuola

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Il programma

Il programma scientifico, curato da INDIRE e coordinato dal professor Giovanni Biondi, propone 506 eventi formativi: 313 seminari e 193 workshop rivolti a docenti, dirigenti scolastici, personale educativo e, per la prima volta, anche al personale amministrativo e agli amministratori locali. I percorsi coprono tutti i livelli di istruzione, dalla scuola 0-6 ai corsi post diploma, e affrontano temi centrali come metodologie didattiche innovative, educazione ambientale (con focus sulla GreenComp), educazione alimentare, arti, innovazione e politiche educative a livello nazionale ed europeo.

Ampio spazio sarà dedicato all’Intelligenza Artificiale a scuola, con due sale tematiche per attività pratiche “dal prompt al prototipo”, l’uso dell’IA per l’insegnamento delle lingue, il plurilinguismo e la personalizzazione di tutor didattici basati sull’IA. In programma anche aule immersive su blockchain, robotica educativa e transizione tecnologica, oltre a seminari su STEM e STEAM, filiera formativa 4+2, cybersecurity negli ITS Academy, istruzione degli adulti e sport come valore educativo.

Le novità

Tra le novità del 2026, un’area dedicata all’innovazione in Europa, con la presentazione di scuole europee “modello”. Confermata la presenza del Ministero dell’Istruzione e del Merito, del Ministero dell’Università e della Ricerca, della CRUI e, per la prima volta, dei Ministeri dell’Ambiente, della Salute e dello Sport.

Accanto al programma formativo, una vasta area espositiva ospiterà aziende leader della filiera scolastica internazionale. La partecipazione agli eventi formativi prevede l’acquisto di un biglietto (da 16 a 30 euro in base ai giorni) e consente di prenotare fino a due eventi al giorno, oltre alla partecipazione libera agli eventi di enti e aziende.

Didacta Italia è organizzata da Firenze Fiera con la partnership scientifica di INDIRE, in collaborazione con Didacta International e con il supporto di un ampio Comitato organizzatore istituzionale.

Come partecipare?

Per partecipare agli eventi formativi, è necessario consultare il programma online acquistare il biglietto direttamente sul portale, utilizzando anche la Carta del Docente. I prezzi variano da 16 a 30 euro in base al numero di giorni scelti.

Vuoi partecipare? Consulta il programma completo sul sito ufficiale e prenota subito i tuoi eventi preferiti!

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