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05.06.2026

Renzi dice no alla maxi-patrimoniale per i ricchi: andrebbero in Svizzera e avremo meno soldi per la scuola pubblica, invece riduciamo le tasse ai poveri

Introdurre una maxi-patrimoniale per i ricchi può essere molto pericoloso, perché alla lunga potrebbero venire meno i fondi per lo stato sociale, quindi anche per la scuola pubblica. A sostenerlo è Matteo Renzi, leader di Italia Viva: a margine del convegno dei Giovani Imprenditori di Confindustria, l’ex premier ha detto che “il dibattito sulla patrimoniale funziona bene come slogan ma poi, nella realtà dei fatti, se tu alzi troppo le tasse a una determinata fascia di popolazione ci sta che quelli se ne vanno in Svizzera, se ne vanno in Lussemburgo. E se ne vanno non hai più i soldi non per i ricchi ma per i poveri, ti manca il gettito per la sanità, per la scuola, per la sicurezza”.

Secondo Renzi “va sempre trovato un equilibrio”, perchè “in Italia i ricchi vengono tassati di più che i poveri ed è un principio giusto”.

“C’è un principio costituzionale – continua il numero uno di Italia Viva – che è quello della progressività. Penso che non ci sia nessuno che dica che non si debbano tassare più i ricchi dei poveri. Il punto è come trovi l’equilibrio, perché vivendo in un mondo globale, se un ricco paga il 50-55% di tasse ok, se gli fai pagare il 70 se ne va, perché non è che è obbligatorio stare in Italia”. 

Quindi, Renzi rende pubblica la sua “proposta: bisogna portare tantissimi ricchi a pagare le tasse qui, fargli pagare le tasse tanto, come pagano il 50%, ma non aumentare le tasse ai ricchi, piuttosto diminuirle ai poveri“.

In tal modo, conclude Renzi, i fondi per scuola, sanità e sicurezza non sarebbero in pericolo.

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