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02.07.2026
Aggiornato alle 19:25

Bonus scuole paritarie, fino a 1.500 euro alle famiglie. Valditara firma il decreto: tutela i meno abbienti. M5s e Pd: discrimina gli alunni delle statali

Giovedì 2 luglio il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha firmato il decreto interministeriale relativo al cosiddetto ‘Bonus paritarie’, dando in tal modo attuazione all’articolo 1 della legge 30 dicembre 2025, n. 199, il cui iter di adozione si concluderà a breve con la firma anche del ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti.

Le parole del ministro Valditara

“Sta volgendo al termine – ha detto il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara – l’iter di adozione del decreto relativo al cosiddetto ‘Bonus paritarie’ a seguito di una approfondita e proficua istruttoria condivisa con gli Uffici del ministro Giorgetti, che ringrazio sempre per la positiva sinergia”.

Secondo il numero uno del Mim, “la misura rappresenta un risultato molto importante per le nostre studentesse e i nostri studenti, contribuendo a rendere effettiva la libertà di scelta educativa anche per le famiglie meno abbienti. Colgo l’occasione per ringraziare altresì l’onorevole Maria Stella Gelmini di Noi Moderati e tutte le forze della maggioranza per aver sostenuto convintamente in Parlamento questa misura che rappresenta un obiettivo significativo dell’azione di questo Governo”.

La norma sostenuta con 20 milioni di euro

La norma del “Buono paritarie” , già presente in alcune regioni, come la Lombardia, è stata introdotta e finanziata con la Legge di Bilancio 2026 – su spinta dei Noi Moderati e dell’ex ministra Mariastella Gelmini: per attuarla è stata approvata una spesa totale di 20 milioni di euro, che prevede fino a 1.500 euro da assegnare alle famiglie a basso reddito (fino a 30mila euro di Isee) che vogliono iscrivere i figli alle scuole paritarie di primo grado o al primo biennio di secondo grado.

Inoltre, il voucher potrà essere cumulabile con i contributi regionali, anche se fino a un massimo di 5mila euro.

In crescita i finanziamenti per le paritarie

Alla quarta Legge di Bilancio consecutiva, il Governo Meloni ha prodotto il massimo sforzo per gli istituti paritari, peraltro in crisi di iscrizioni e molti dei quali a rischio chiusura, destinando a fine 2025 ben 30 milioni di euro per gli istituti d’infanzia non statali, 21 milioni specifici per quelli paritari e 37 milioni per il sostegno agli alunni con disabilità iscritti in questo genere di scuole.

Ricordiamo anche che già lo scorso anno i finanziamenti pubblici per tali istituti – a cui sono iscritti circa 800mila alunni, in larga prevalenza del primo ciclo – sono risultati comunque in crescita.

In particolare, nel gennaio 2025 il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha firmato due decreti che hanno destinato da più di 750 milioni di euro complessivi a favore delle scuole paritarie, di cui 400mila euro per il sostegno agli studenti con disabilità, con un aumento di 50 milioni di euro rispetto all’anno scolastico precedente.

I commenti: favorevoli

Tra le associazioni che hanno espresso il loro ringraziamento all’esecutivo figura la Fism, la Federazione Italiana Scuole Materne, che rappresenta oltre 9mila realtà educative dove sono iscritti quasi mezzo milione di bambini e 40mila lavoratori.

Secondo l’ex ministra dell’Istruzione Mariastella Gelmini, oggi senatrice di Noi Moderati, il Bonus paritarie “è una misura di libertà e di civiltà. Siamo soddisfatti dell’approvazione dell’emendamento a mia firma, riformulato dal governo, che ringrazio”.

Tra i favorevoli c’è anche Valentina Aprea, responsabile del dipartimento Istruzione di Forza Italia. “Il buono scuola – ha detto – ha rappresentato da sempre, per Forza Italia e per il centrodestra, uno strumento di libertà di scelta educativa. In Lombardia tale principio è garantito da decenni, per tutti i gradi scolastici, attraverso leggi e fondi regionali. Con questa misura, ora estesa a livello nazionale, si avvia un percorso concreto verso una libertà di scelta più ampia, consentendo alle famiglie di far frequentare le scuole paritarie ai propri figli senza gravare sul bilancio familiare. Forza Italia plaude a una decisione che stanzia 20 milioni di euro a sostegno di questo diritto”.

I commenti: contrari

Il 2 giugno, subito dopo la firma del ministro dell’Istruzione al decreto interministeriale relativo al cosiddetto ‘Bonus paritarie’, Antonio Caso, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Commissione Cultura alla Camera ha tenuto a dire che “il ministro Valditara presenta il bonus per le scuole paritarie come una conquista della libertà educativa, ma questa misura crea una evidente disparità di trattamento tra famiglie nelle stesse condizioni economiche”.

“Una famiglia con lo stesso ISEE che sceglie la scuola statale non riceverà nulla”, osserva l’esponente pentastellato, “pur dovendo sostenere il caro libri, i trasporti, la mensa, i materiali e tutte le altre spese scolastiche. Questa non è libertà di scelta: è un sostegno pubblico riservato a una sola categoria di famiglie. Dall’insediamento del Governo Meloni, aggiunge il deputato pentastellato, i finanziamenti annuali alle scuole paritarie sono aumentati di oltre duecento milioni”, ha detto ancora l’on. Caso.

Anche il Partito democratico lamenta troppa attenzione per le scuole paritarie e poca per quelle statali, per le quali si prospetta una tendenza al ribasso per gli investimenti sul lungo periodo (a partire dal 2027) e alla sostanziale conferma di quelli già presenti per quanto riguarda l’immediato.

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