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Rientro a scuola meno peggio del previsto, grazie a docenti e dirigenti [VIDEO]

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Lunedì scorso hanno riaperto quasi tutte le scuole del centro nord, con minori difficoltà, forse, rispetto alle previsioni.
La conferma arriva anche dai sindacati che attribuiscono il risultato all’impegno di tutto il personale scolastico molto apprezzato anche dalle famiglie. Non è un caso che, secondo una recentissima indagine dell’istituto di ricerca SWG, negli ultimi mesi la fiducia nei confronti dell’insegnanti sia aumentata in misura significativa, arrivando a toccare il traguardo del 70%.

Restano però i problemi legati alla mancanza di insegnanti sia di ruolo che precari.
Sempre durante la conferenza stampa i sindacati hanno fornito alcuni dati riassuntivi, tutti piuttosto sconfortanti: si va dai 23mila docenti immessi in ruolo a fronte di poco meno di 85mila posti autorizzati fino a 215mila posti che restano da coprire con supplenze.
Per non parlare del clamoroso flop della call veloce, procedura per la quale sono state presentate 2500 domande che hanno consentito di fare soltanto 500 assunzioni.

Il Ministero minimizza e proprio nella mattinata di oggi giovedì ha fornito dati e numeri rassicuranti.
La ministra Azzolina, intanto, ha già annunciato che a ottobre partiranno i concorsi per i docenti che però avranno effetto a partire dal settembre 2021.

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L’opposizione accusa però la Ministra di non essere riuscita ad evitare un vero e proprio disastro.
La Lega ha presentato una mozione di sfiducia nei confronti di Azzolina creando anche l’hastag #azzolinabocciata.
La mozione verrà discussa al Senato nei prossimi giorni e cioè dopo il voto regionale che secondo la Lega potrebbe penalizzare il M5S.

Prende corpo l’ipotesi di un cambio di guardia al Ministero: fuori Lucia Azzolina e dentro Anna Ascani.
Ma c’è chi parla anche di Francesco Boccia che potrebbe andare al Ministero con il compito di far decollare il progetto di autonomia differenziata.

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