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16.04.2026

Riforma disabilità 2027, anche i docenti elaborano il progetto di vita: cosa cambia rispetto al passato? – GUIDA PDF

Cosa cambia con la “riforma della disabilità” che partirà dal 1° gennaio 2027? Oltre a essere modificato il modo di accertare la disabilità, cambieranno alcuni aspetti di grande interesse per docenti di sostegno e genitori di alunni con disabilità.

Cambia la modalità di accertamento della disabilità

Andiamo per ordine. Intanto si parla del decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62, modificato dal decreto-legge 27 dicembre 2024, n. 202, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2025, n. 15. Questo documento, come riportato dal sito dell’INPS, ha riformato i criteri e le modalità di accertamento della condizione di disabilità, affidandola in via esclusiva all’INPS su tutto il territorio nazionale a partire dal 1° gennaio 2027. 

Le principali novità

Ecco quali sono le principali novità:

  • Intanto cambiano alcuni aspetti della terminologia relativa alla disabilità, modificando la legge 104/92. Ad esempio, scompare la parola “handicap” dalle definizioni ufficiali.
  • Cambia il procedimento della valutazione di base, volto al riconoscimento della condizione di disabilità.
  • Si parla di sostegno, lieve o medio, intensivo, elevato o molto elevato.
  • Viene introdotto il Certificato medico introduttivo che costituisce il presupposto per l’avvio del procedimento valutativo di base la trasmissione telematica all’INPS.
  • Partecipazione all’Unità di Valutazione Multidimensionale (UVM): un rappresentante dell’istituzione scolastica diventa un componente obbligatorio dell’unità che elabora il progetto di vita dell’alunno.
  • Introduzione del budget di progetto: l’attuazione del progetto di vita è sostenuta dal budget di progetto che è costituito, in modo integrato, dall’insieme delle risorse umane, professionali, tecnologiche, strumentali ed economiche, pubbliche e private, attivabili anche in seno alla comunità territoriale e al sistema dei supporti informali relative alla persona con disabilità.

Ecco i cambiamenti rispetto a quanto stabilito nel passato

Accesso al sistema

Fino al 2026:

  • certificato medico introduttivo
  • domanda INPS separata (presentazione per l’accertamento)

Dal 2027:

  • il certificato medico diventa domanda automatica con avvio telematico del procedimento

Accertamento e numeri

Fino al 2026:

  • Commissione medico-legale (L. 104)  
  • Accertamenti plurimi (invalidità civile, handicap, disabilità ai fini dell’inclusione)              

Dal 2027:

  • Valutazione di base unica INPS
  • Unico accertamento integrato INPS

Stop a disabilità grave

Fino al 2026:

  • Prevalenza del parametro sanitario e della gravità

Dal 2027:

  • Centralità del funzionamento della persona, dei sostegni necessari e del contesto di vita

Addio Art. 3 c.1 / c.3 L.104 come unico riferimento (persona con disabilità). Nel nuovo sistema si parlerà di intensità del sostegno:

  • lieve
  • medio
  • intensivo (elevato o molto elevato)

Profilo funzionale e coinvolgimento scuola

Fino al 2026:

  • Redatto separatamente da ASL
  • Successivamente interveniva la scuola con PEI e GLO

Dal 2027:

  • Integrato nella valutazione multidimensionale a cui partecipa obbligatoriamente un rappresentante della scuola, molto probabilmente un docente

Il documento centrale

Fino al 2026:

  • PEI

Dal 2027:

  • Progetto di vita e PEI come documento scolastico attuativo

Ore di sostegno, come si decideranno?

Fino al 2026:

  • PEI
  • risorse disponibili

Dal 2027:

  • PEI + GLO
  • fabbisogno definito nel progetto di vita
  • valutazione multidimensionale

Le ore dovranno essere più coerenti con i bisogni effettivi.

La sperimentazione

Dal 1° gennaio 2025 è stata avviata una prima fase sperimentale nelle province di Brescia, Catanzaro, Firenze, Forlì-Cesena, Frosinone, Perugia, Salerno, Sassari e Trieste. A partire dal 30 settembre 2025 la sperimentazione è stata estesa, alle province di Alessandria, Genova, Isernia, Lecce, Macerata, Matera, Palermo, Teramo, Vicenza, nonché alla Regione autonoma della Valle d’Aosta e alla Provincia autonoma di Trento.

A decorrere dal 1° marzo 2026 la sperimentazione è stata estesa ad ulteriori 40 province.

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