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04.06.2026

Riforma istituti tecnici, docenti boicottano i libri di testo: “Spese inutili per le famiglie”. La Flc Cgil proclama lo sciopero degli scrutini

La riforma degli istituti tecnici voluta dal ministro Valditara accende la protesta a Bologna. Docenti e famiglie si mobilitano contro il decreto approvato a febbraio, con iniziative che vanno dal boicottaggio dei libri di testo fino all’ipotesi di uno sciopero degli scrutini.

Niente libri per le nuove materie

Come riportato dal Corriere, in molti istituti tecnici bolognesi i docenti hanno deliberato, per il prossimo anno scolastico, la non adozione dei libri di testo per le classi prime, in particolare per le materie introdotte dalla riforma. Secondo i docenti aderenti alla “Rete nazionale istituti tecnici”, saranno centinaia gli studenti della provincia di Bologna che il prossimo settembre non acquisteranno i libri. La motivazione è chiara: in assenza delle linee guida e delle classi di concorso, adottare i testi è, a loro avviso, “un atto alla cieca”, che rischia di esporre le famiglie a spese per sussidi didattici “potenzialmente inadeguati o provvisori”.

Lo sciopero degli scrutini

La protesta non si ferma ai libri. Il 10 giugno il nodo bolognese della Rete si riunirà per decidere le prossime mosse, e tra le opzioni sul tavolo c’è anche lo sciopero degli scrutini. Parallelamente, molti genitori valutano di presentare un ricorso straordinario collettivo al Presidente della Repubblica per annullare il decreto, con il supporto legale gratuito della Cgil. I docenti respingono le accuse di chi li vuole fuori ruolo: “Forse si ignora che approvare il decreto senza rispettare i tempi tecnici della scuola è già di per sé una scelta politica con gravissime ripercussioni sulla didattica”.

La nota della Flc Cgil sullo sciopero

Riportiamo di seguito integralmente la nota del sindacato.

Il 3 giugno 2026, proseguendo la mobilitazione relativa alla vertenza contro la riforma degli Istituti Tecnici, la FLC CGIL ha inviato formale proclamazione per uno “sciopero breve nazionale del personale docente delle scuole secondarie di secondo grado comprendenti gli Istituti di istruzione tecnica, in occasione degli scrutini finali”.

Lo sciopero con decorrenza 13 – 21 giugno prossimi, sarà effettuato dal personale docente impegnato negli scrutini finali secondo la disciplina vigente per tale forma di astensione con esclusione degli scrutini propedeutici allo svolgimento degli esami conclusivi dei cicli di istruzione per la durata così come predeterminata in fase di programmazione dai piani delle attività di ogni singola istituzione scolastica interessata dalla suddetta astensione.

L’iniziativa rientra nell’ambito della vertenza per la quale, durante l’incontro del 27 aprile 2026 presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, sono state esperite le procedure di raffreddamento e conciliazione previste dalla Legge n. 146/1990 e successive modificazioni. Dalla vertenza sono scaturite numerose e diversificate azioni di lotta, a partire dallo sciopero del 7 maggio, fino all’astensione da tutte le prestazioni aggiuntive orarie dal 22 maggio 2026 al 21 giugno 2026 e la sospensione delle adozioni dei libri di testo, azioni che stanno impegnando la categoria da settimane.

Intanto, la FLC CGIL ha indirizzato ai capigruppo parlamentari del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati una urgente richiesta di incontro e, successivamente, ha predisposto emendamenti al Decreto-legge 144 del 23 settembre 2022, il provvedimento che ha introdotto modifiche ordinamentali agli istituti tecnici.

Tante e pesanti, infatti, sono le criticità segnalate dagli istituti coinvolti, riguardo alla penalizzazione di numerosi insegnamenti sia di cultura generale che professionalizzanti, con gravissime ricadute sulla qualità della didattica, sul lavoro della docenza e più in generale sulla riduzione di posti di lavoro per il personale docente e ATA.

Con la proclamazione dello sciopero degli scrutini finali, la FLC CGIL chiede il ritiro e, in subordine, il rinvio dell’attivazione della riforma degli Istituti tecnici.

È dunque indispensabile continuare la mobilitazione contro questa inutile e dannosa riforma dei tecnici con lo sciopero del personale docente impegnato negli scrutini finali dal 13 al 21 giugno 2026.

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