In Trentino la riforma degli istituti tecnici non partirà il prossimo mese di settembre, ma è stata rinviata di un anno: lo ha stabilito Giunta provinciale, su proposta dell’assessora all’istruzione Francesca Gerosa, dopo l’accoglimento da parte del ministero dell’Istruzione e del Merito della richiesta di proroga della Provincia trentina. L’obiettivo è adattare indirizzi, articolazioni, quadri orari e obiettivi formativi dei nuovi percorsi tecnici alle esigenze del mercato del lavoro, mantenendo però anche le peculiarità del modello scolastico trentino.
La decisione, scrive L’Adige, è stata motivata dalla particolare organizzazione del sistema scolastico trentino: negli istituti tecnici provinciali, infatti, durante il primo anno delle superiori gli studenti scelgono soltanto tra l’ambito economico e quello tecnologico, rinviando la scelta definitiva dell’indirizzo specifico al percorso successivo.
L’avvio della riforma a livello nazionale durante la fase delle iscrizioni per il 2026/2027 avrebbe quindi rischiato di creare difficoltà alle famiglie che avevano già effettuato le proprie scelte per il corso del primo anno dei figli alle superiori.
Dunque, le nuove disposizioni introdotte per cambiare l’assetto degli istituti Tecnici – con cambio dei quadri orari e ampia autonomia per le scuole di introdurre nuove discipline professionalizzanti – entreranno in vigore per le classi prime solo dall’anno scolastico 2027/2028, un anno dopo rispetto al resto del Paese.
Mentre, per gli studenti che inizieranno il percorso nel settembre 2026 resterà in vigore l’attuale quadro orario e organizzativo, senza modifiche rispetto agli anni precedenti.
L’assessora Francesca Gerosa ha spiegato che il rinvio consentirà di garantire una transizione più ordinata e coerente con le caratteristiche del sistema trentino.
In questo anno di “transizione”, il Dipartimento istruzione e cultura lavorerà all’adeguamento degli ordinamenti provinciali alle nuove linee guide nazionali.